NAPOLI – E’ il Pd il primo partito a Napoli in queste elezioni comunali. Il dato è pressochè definitivo: mancano all’appello ancora 2 sezioni su 884 ma i risultati sono ampiamente consolidati. Al Partito democratico vanno il 12,2% dei voti, in crescita rispetto alle ultime Comunali del 2016 (11,64%) ma con consensi quasi dimezzati rispetto alle Europee del 2019 quando ottenne il 23,29%.
Seconda è la lista Manfredi sindaco direttamente riconducibile al candidato eletto primo cittadino: 9,89% e non ci sono raffronti su precedenti elezioni. Al terzo posto il Movimento 5 Stelle con il 9,74%: in leggero aumento rispetto alle precedenti Comunali (9,66%) ma in fortissimo calo sulle Europee quando ottenne addirittura il 39,86%.
Quarta, e prima dello schieramento a sostegno di Catello Maresca, è Forza Italia con il 6,63%. Cala rispetto a comunali (9,61) ed Europee (9,14). Nella coalizione di Manfredi buon risultato degli Azzurri per Manfredi, lista promossa da Stanislao Lanzotti, ex coordinatore cittadino e capogruppo di Fi. Ottiene il 5,44 mentre la lista ritenuta riconducibile al governatore campano, De Luca, Napoli Libera è al 4,6%. Per quanto riguarda Fratelli d’Italia arriva al 4,4%, stesso risultato delle Europee ma in crescita sulle Comunali quando ottenne l’1,2. In questa tornata sono dispersi su altri candidati i voti che nella precedente consultazione erano andate ad almeno tre liste che si richiamavano al sindaco uscente Luigi de Magistris e che ottennero complessivamente il 25%. Assente, perchè esclusa a causa di irregolarità documentali, la lista della Lega. Alle ultime Europee ebbe il 12,3% dei consensi.
Il possibile consiglio
Si attende la proclamazione degli eletti ma lo schema dell’Assise è ormai consolidato. Nel Pd ci saranno sei consiglieri: Gennaro Acampora (4380 voti), probabile capogruppo, Enza Amato (4197), Salvatore Madonna (3774), Mariagrazia Vitelli (2788), Aniello Esposito (2661), Pasquale Esposito (2275). Il Pd vince seppur di misura il derby interno con l’altro grande partito, il Movimento 5 Stelle che porta a casa cinque eletti: Salvatore Flocco (1098), Ciro Borriello (1067), Flavia Sorrentino (1014), Fiorella Saggese (793), Gennaro Demetrio Paipais (706).
Cinque consiglieri pure per la Lista Manfredi Sindaco: Walter Savarese (2576), Luigi Musto (1696), Sergio Colella (1510), Fulvio Fucito (1404), Gennaro Esposito (1321). Due consiglieri ciascuno per Napoli Solidale a Sinistra (Sergio D’Angelo a 3244 voti e Rosario Andreozzi a 1508), Napoli Libera (Nino Simeone a 2517 voti e Massimo Cilenti a 914), Noi Campani per La Città, (Pasquale Sannino a 2143 voti e Roberto Minopoli a 2032) ed Azzurri Noi Sud Napoli Viva (Anna Maria Maisto a 2629 voti e Massimo Pepe 2364).
Un consigliere a testa per Europa Verde (Luigi Carbone 1332), Moderati (Luigi Grimaldi 1700), Centro Democratico (Carlo Migliaccio 1473), e Adesso Napoli (Gennaro Rispoli 1338).
Capitolo opposizione: il centrodestra prende 8 consiglieri. Oltre al candidato sindaco Catello Maresca, ci sono i 3 di Forza Italia (Domenico Brescia 3724 voti, Salvatore Guangi 3340 ed Iris Savastano 2887). Un seggio a testa per Fratelli d’Italia (Giorgio Longobardi 1624 voti), Essere Napoli (Rosaria Borrelli 1773), Napoli Capitale (Bianca Maria D’Angelo), Cambiamo! (Rosario Palumbo 977).
Gli altri candidati sindaco sconfitti Antonio Bassolino e Alessandra Clemente si devono accontentare di un altro seggio ciascuno oltre a quell destinato loro. In consiglio siederanno Toti Lange (847) per l’ex sindaco della Rinascita e Claudio Cecere (1076) per la coalizione dell’ex assessore di De Magistris.
Le municipalità
La coalizione che ha portato alla vittoria Gaetano Manfredi, eletto sindaco di Napoli con oltre il 60 per cento dei voti, sbanca anche in tutte le dieci Municipalità. Il fronte allargato del centrosinistra e del M5s conquista anche la I e la VII Municipalità da sempre ‘roccaforti’ del centrodestra. Alla guida della I Municipalità va Giovanna Mazzone, ex Forza Italia ed espressione della lista ‘Azzurri per Napoli’ coordinata da Stanislao Lanzotti, a sua volta ex capogruppo di FI, che vince contro il presidente uscente Francesco De Giovanni, mentre presidente della VII Municipalità sarà Antonio Troiani che anche qui subentra al presidente uscente Maurizio moschetti.
Alla guida della IV Municipalità Maria Caniglia, eletta nel 2016 in Consiglio comunale nella maggioranza a sostegno di de Magistris poi abbandonata e candidata a settembre 2020 alle regionali in una lista a sostegno del presidente Vincenzo De Luca. Alla V Municipalità Vomero-Arenella, plebiscito con oltre il 70 per cento per Clementina Cozzolino.
Alla guida della VI Municipalità (San Giovanni-Barra-Ponticelli) con oltre il 70 per cento gli elettori hanno premiato Alessandro Fucito, già presidente dell’ultimo Consiglio comunale. La III Municipalità sarà guidata da Fabio Greco con oltre l’80 per cento dei voti che prende il posto di Ivo Poggiani, vincitore nel 2016 con de Magistris ma non ‘ripescato’ dalla colazione di centrosinistra nonostante il territorio avesse chiesto la sua ricandidatura. Diventano presidenti Roberto Marino alla II Municipalità, Nicola Nardella all’VIII Municipalità, Andrea Saggiomo alla IX Municipalità e Carmine Sangiovanni alla X Municipalità, area in cui insiste il quartiere di Bagnoli. (ANSA).

