Gli alunni della scuola “primaria del plesso Sciascia” e della scuola “secondaria di primo grado A. De Gasperi”, insieme alla cittadinanza di Castello di Cisterna hanno portato un messaggio di pace gridando “no alla guerra”.
CASTELLO DI CISTERNA – Prima la paura e lo stato d’incertezza legate alla pandemia poi, la guerra. È arrivata con prepotenza in un momento di fragilità psichica della popolazione mondiale. Bombardamenti, case distrutte, persone che scappano dove possono, bambini vittime o profughi di guerra, separati dai genitori.
In questi giorni, anche la Campania è scesa in piazza per manifestare contro la guerra in Ucraina. Anche Castello di Cisterna ha dato il suo contributo!
Gli alunni della scuola “primaria del plesso Sciascia” e della scuola “secondaria di primo grado A. De Gasperi”, insieme alla cittadinanza, hanno portato un messaggio di pace gridando “no alla guerra” e la lettura di alcune poesie. All’evento erano presenti le istituzioni, tra cui il sindaco Aniello Rega e la preside Valeria Vaccaro, i quali, hanno espresso la loro solidarietà al popolo ucraino, “sia ai concittadini ucraini residenti in Campania, sia ai risiedenti in Ucraina“, che stanno soffrendo pene atroci per difendere la “libertà” ha specificato il primo cittadino.
Alla cerimonia sono intervenute alcune insegnanti, le quali, hanno portato contributi di esperienze di “amiche ucraine” che in questo momento sono in cerca di salvezza dalla pazzia della guerra.
Inoltre, la testimonianza più forte è stata data dalla moglie di Anatolij Korol (eroe ucraino morto per sventare una rapina). La donna ha testimoniato la sua sofferenza e apprensione per la guerra, esprimendo il suo grazie “per la solidarietà che i campani dimostrano giorno dopo giorno verso il popolo ferito”.
Le azioni concrete di solidarietà nei confronti delle popolazioni Ucraine colpite dagli attacchi militari russi sono già cominciate. Diversi i progetti e le iniziative messi in campo finora tra cui: il sindaco della piccola cittadina di Castello di Cisterna si mobilita, avviando, non solo la raccolta di medicinali e indumenti, ma ha dato la possibilità per chi volesse di ospitare bambini e famiglie ucraine nel territorio di Castello di Cisterna attraverso l’ambasciata.
Un momento questo di domenica che ha raccontato a chiare lettere un fatto innegabile: la pace è una scelta quotidiana.

