Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il sequestro d’iniziativa della polizia municipale.
Sette container adibiti a uffici, bagni e spogliatoi per gli operatori ecologici: sono stati tutti sequestrati dalla polizia municipale nell’area in cui è ubicata la sede locale della ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti in città. Qui vengono parcheggiati i camion che ogni mattina effettuano la raccolta dei rifiuti. Il sequestro è stato messo a segno in una zona semiperiferica di Casalnuovo, nei pressi del rione della ricostruzione. Il provvedimento giudiziario è stato convalidato di recente dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Nola. La magistratura contesta al responsabile della ditta di nettezza urbana il reato di abusivismo per aver fatto installare i container senza nessuna licenza edilizia rilasciata dal Comune. Una contestazione scaturita dopo un sopralluogo sul posto effettuato anche da personale dell’ufficio tecnico comunale. Nel frattempo la notizia è girata attraverso i vari gruppi web cittadini con l’inevitabile strascico di polemiche. “Chiederò alla società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti sul nostro territorio – scrive l’esponente dell’opposizione in consiglio comunale, Giovanni Nappi – di rappresentare al nostro gruppo consiliare la vicenda del sequestro preventivo di containers piazzati, pare, abusivamente sull’area oggi adibita al parcheggio dei mezzi con cui effettuano la raccolta. Chiaro che la stessa richiesta la farò al settore competente e all’amministrazione, che ad oggi non ci ha resi edotti. Chi lavora quotidianamente per far rispettare a noi cittadini le regole deve imparare, prima di ogni cosa, a guardare se stesso”. “Poiché ci sono indagini in corso – replicano intanto dalla ditta di nettezza urbana – almeno per il momento non possiamo rilasciare alcuna dichiarazione. In ogni modo l’area oggi sotto la lente d’ingrandimento della procura nolana ci è stata data in locazione come area idonea per le nostre attività. Quindi ci riserviamo ogni azione a tutela della nostra immagine nei confronti di chi ci ha concesso l’area in locazione: la legalità fa parte delle nostre priorità”. “Anche questo sequestro – spiega infine il sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia – così come gli altri due registrati nelle settimane scorse, insieme alle numerose segnalazioni di infrazioni per illeciti urbanistici ed ambientali, è frutto di un’attività di controllo che abbiamo messo in campo grazie ad un comitato di direzione convocato da me. E’ stato quindi avviato un monitoraggio del territorio da parte dei tecnici e della polizia locale. E i controlli hanno portato a diversi sequestri ed ai conseguenti procedimenti”.


