Caro carburanti e rincari dei costi: dal Consiglio comunale sostegno ad agricoltori, commercianti e famiglie

ACERRA – Sostegno alle categorie di lavoratori per il caro carburanti e l’aumento dei costi di produzione. È quanto ha deliberato nella seduta di ieri il Consiglio comunale di Acerra, che ha approvato all’unanimità dei presenti la proposta di deliberazione per il via libera alle misure straordinarie a supporto del comparto agricolo, commerciale, dei trasporti e della logistica.

Nello specifico, il Consiglio chiede al Governo di:

  • rafforzare le agevolazioni fiscali sul gasolio e introdurre interventi di compensazione per l’aumento dei costi energetici;
  • introdurre sgravi fiscali e contributivi e un credito d’imposta per gli investimenti delle imprese produttive, anche per l’anno in corso e per il 2027, secondo modalità compatibili con la normativa vigente;
  • adottare misure per ridurre, anche attraverso contributi pubblici in conto interessi o garanzie, il costo dei finanziamenti e dei mutui contratti per l’acquisto di mezzi e attrezzature.

Alla Regione Campania, invece, si richiede di valutare:

  • l’attivazione e, ove consentito, l’ampliamento dell’intervento specifico affinché il sostegno in situazioni di crisi possa riguardare anche gli incrementi dei costi di carburanti, energia, sementi, prodotti fitosanitari e manodopera, oltre ai fertilizzanti, previa verifica dell’effettivo ambito di applicazione dell’intervento;
  • incentivi per macchinari a ridotto consumo energetico, fonti rinnovabili, sistemi irrigui efficienti e strumenti assicurativi contro i rischi climatici;
  • la destinazione di adeguate risorse a contributi straordinari per le piccole e medie imprese colpite dall’incremento dei costi di produzione, nonché per le famiglie maggiormente colpite dall’attuale crisi energetica.

Respinta, invece, la proposta a firma di quattro consiglieri di minoranza sulla riduzione delle luminarie nel periodo natalizio.

«Le attività commerciali e quelle agricole, dei trasporti e della logistica attraversano una fase di particolare difficoltà economica, determinata dall’aumento dei costi di carburante – spiega il sindaco Tito d’Errico – e pertanto risulta opportuno promuovere iniziative istituzionali volte a sensibilizzare gli organi regionali e nazionali competenti sulla necessità di adottare misure straordinarie di sostegno economico ai settori produttivi e alle famiglie. È un atto che vuole smuovere le coscienze».

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«Acerra chiede attenzione, equità e risposte – ha affermato l’assessore all’Agricoltura Milena Tanzillo nell’illustrare la delibera – chiede che chi lavora non venga lasciato solo, che chi produce abbia la possibilità di continuare a farlo e che le famiglie non siano costrette a pagare, da sole, il prezzo di una crisi che non possono governare».

Il tema era già stato affrontato nella Commissione Attività produttive: «Ne abbiamo discusso con agricoltori, artigiani, commercianti e il sindacato scuola – sottolinea il presidente di Commissione Antonio Laudando – e abbiamo concordato che si possono sensibilizzare gli enti sovracomunali affinché provvedano a trovare soluzioni concrete. Ci siamo confrontati anche con l’opposizione, che ci ha risposto di riservare ogni valutazione in Consiglio comunale. Non sapevo, però, che il “riserveremo” significasse presentare un altro ordine del giorno».

«Il Comune sta facendo qualcosa di importante per la città – le parole del consigliere Filippo Di Marco, imprenditore agricolo e tra i protagonisti delle manifestazioni della scorsa settimana – ma la protesta che è stata fatta ad Acerra è legittima. Lì c’erano tante persone esasperate, noi vogliamo essere rispettati».

«Il consigliere Di Marco ha portato il pensiero degli agricoltori, persone che sono andate a manifestare il loro disagio chiedendo soluzioni strutturali per il futuro delle loro attività, ponendo questioni che interessano noi consumatori – l’analisi del presidente del Consiglio comunale Raffaele Lettieri – quei manifestanti non avevano nemici e sono stati rispettosi delle norme. Il punto, però, è che Governo e Regione devono fare investimenti strutturali sulle principali linee di sviluppo del Paese. Figuriamoci se possono essere le luminarie di Acerra a risolvere il problema degli agricoltori».

«La proposta che arriva dalla giunta è la proposta della città – sostiene Paolo Rea – perché siamo qui a sostenere quello che è accaduto nei giorni scorsi e che ci porta a essere vicini ad autotrasportatori, agricoltori e studenti. La proposta dell’opposizione, invece, è figlia del populismo: una contrapposizione che è un modo di fare politica vecchio, arcaico. La serietà istituzionale si misura dall’unità e dalla solidarietà verso queste categorie sofferenti. Se si vuole fare sul serio bisogna trovare unità su temi delicati».

Per Cuono Lombardi «il discorso è complesso, parte dal locale e ha risvolti a livello globale. L’inflazione è salita al 4%, con la stagnazione dei redditi e l’aumento del costo della vita. Da Acerra parte un grido d’allarme con l’invito a portare avanti dinamiche universali: diamo il nostro contributo con l’invito alle altre amministrazioni locali a far sentire la propria voce. Ben vengano, poi, le luminarie in un momento di sacrificio per tutti gli operatori commerciali e pertanto sarebbe opportuno evitare proposte pleonastiche».

Il Consiglio comunale, infine, ha approvato il bilancio consolidato.