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Gli ultimi aggiornamenti danno la Campania come terza regione per numero di nuovi contagi (con indice Rt 1.44, dopo Veneto e Sicilia), e allora il governatore Vincenzo De Luca prova a correre ai riparti emanando un’ulteriore ordinanza, la numero 64 del 31 luglio.

“Ricordiamolo sempre – ha detto De Luca – il virus non è scomparso. E si è abbassata di molto l’età media dei nuovi contagiati. Quindi occorrono prudenza e senso di responsabilità. Bisogna portare sempre la mascherina e usarla dove obbligatoria (locali e mezzi pubblici, negli assembramenti). La prevenzione è fondamentale”.

Con il nuovo documento si confermano, fino al 9 agosto 2020, le disposizioni dell’ordinanza precedente anche in materia di uso delle mascherine di protezione e per quanto riguarda le sanzioni previste in caso di inosservanza (pena pecuniaria di euro 1.000).

L’ordinanza conferma, inoltre, tutte le misure dei protocolli di sicurezza approvati con precedenti ordinanze per le singole attività economiche e sociali, peraltro specificando l’obbligo, per i ristoratori e i gestori di discoteche e locali consimili, di individuare almeno un soggetto per tavolo o per gruppo attraverso idoneo documento di identità, al fine della maggiore tempestività della ricostruzione di eventuali “contatti stretti” di eventuali nuovi soggetti positivi. Con i protocolli già in atto, restano aperte le discoteche sia pure con norme di sicurezza e penalità rafforzate.

Infine l’ordinanza dispone che le Asl competenti dovranno effettuare i controlli sanitari (rilevazione della temperatura, tamponi e/o test sierologici) dei soggetti provenienti da Paesi esteri a maggior rischio, direttamente nei principali luoghi di arrivo (aeroporto, stazione centrale, terminal dei vettori del trasporto su gomma, anche privati), al fine di impedire il transito incontrollato di eventuali soggetti positivi sul territorio.