Buche e incidenti, ecco le strade killer della provincia: nel Vesuviano numeri impietosi

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Quando si parla di sicurezza stradale, si sa, bisogna attenersi a tutte le normative imposte dal codice stradale, dunque indossare la cintura di sicurezza o il casco, non oltrepassare il limite di velocità, mantenere la distanza di sicurezza, non utilizzare il cellulare mentre si guida ecc.

Nella provincia di Napoli sono stati rilevati in tutto il 2020 5.313 incidenti, con 7.594 feriti e 87 deceduti. Risultano attualmente in aumento dunque i sinistri stradali, circa +2.5%, mentre il tasso di decessi è in leggera diminuzione rispetto allo scorso anno.

A volte però tutte le precauzioni di sicurezza non bastano. Nell’area vesuviana ci sono infatti delle strade particolarmente pericolose su cui la sicurezza stradale è spesso in bilico. Ciò è causa di molti incidenti stradale, alcuni fatali, motivo per cui hanno l’appellativo di “strade della morte”.

Una delle strade delle zone vesuviane che tutti conoscono per l’alto numero di incidenti avvenuti è sicuramente la statale 268, considerata la strada della morte per eccellenza, il cui problema principale risulta essere il traffico di molti comuni con una intensità abitativa molto alta motivo per cui risulta spesso caotica ed estremamente pericolosa. Altra strada causa di molti incidenti fatali è l’Asse Mediano a causa della costruzione e della messa in sicurezza che risultano essere assolutamente non perfette, con tratti in cui la visibilità è ridotta e avvallamenti improvvisi. Stessa cosa accade per la Circumvallazione, tratti bui, molte intersezioni a ridosso delle rotatorie che hanno permesso a questa strada di avere il tasso di incidenti stradali più alto di tutte per molti anni.

Un altro dei problemi assolutamente da risolvere di queste strade, e non solo, solo le frequenti buche che si formano e in generale le condizioni quasi sempre precarie dell’asfalto al punto che, in caso di pioggia o mal tempo, molte di esse risultano quasi ai limiti della praticabilità.