ACERRA – Bonifiche, il Comune alla Regione: avete dimenticato l’attivazione dei pozzi pilota che servono per il monitoraggio e la messa in sicurezza della falda acquifera.
E’ quanto chiede l’amministrazione comunale di Acerra che ha approvato la Delibera di Giunta comunale n. 13 del 2026 nella quale si invoca la Regione al pieno rispetto delle sentenze del Tar e della relazione finale del commissario ad acta. La Direzione Generale del Ciclo Integrato dei Rifiuti della Regione Campania, infatti, lo scorso 20 Gennaio, dopo esplicita richiesta della Giunta Comunale e del Consiglio Comunale, aveva chiesto di appostare nel Bilancio Regionale i fondi – 5 milioni di euro – per ultimare la messa in sicurezza e la bonifica di Calabricito (3 milioni di euro) e per le indagini, la caratterizzazione e i primi interventi di messa in sicurezza di Località Tappia (1 milione) e Porchiera Pantano (1 milione).
Nella richiesta proveniente dal Comune di Acerra attraverso la Delibera di Giunta Comunale n. 6, tuttavia, era previsto anche l’intervento di messa in esercizio di due pozzi pilota che servono per il monitoraggio e la messa in sicurezza della falda acquifera. Intervento che però non ha trovato riscontro nella comunicazione della Direzione Generale del Ciclo Integrato dei Rifiuti della Regione Campania e che ha portato la Giunta Comunale a richiederne l’attuazione attraverso apposito provvedimento.
Si tratta, nello specifico, di due pozzi pilota che furono realizzati per la messa in sicurezza d’emergenza della falda, con allacci volti al riutilizzo delle acque trattate ai fini irrigui o industriali ricadenti in zona Asi, uno in località Sannereto, nel vallo idrogeologico dell’ex stabilimento Montefibre e il secondo in località Aria di Settembre, nel vallo idrogeologico della Fiat). Due interventi previsti nell’Accordo di Programma del 2009, che deve essere rispettato secondo quanto stabilito dalle sentenze del Tar e dalla relazione finale del commissario ad acta.



