Home Prima pagina Bomba Auchan-Conad: da lunedi 8mila in cigs per crisi. Poi i licenziamenti....
L’accordo per il momento è stato firmato dalla Fisascat-Cisl e da Margherita Distribuzione e Conad alla presenza del governo. Non hanno ancora sottoscritto Filcams Cgil e Uiltucs Uil
Margherita Distribuzione e Conad hanno dato il via a un’ondata di tagli ai posti di lavoro nel settore della grande distribuzione commerciale, ipermercati e supermercati. L’accordo è stato firmato ieri dal sindacato Fisascat Cisl ma non ancora dalle altre due organizzazioni maggiormente rappresentative, la Filcams Cgil e la Uiltucs Uil, che si sono rifiutate di sottoscrivere l’intesa solo nella parte relativa alle ricollocazioni del personale eventualmente licenziato. L’accordo è stato quindi fatto trapelare da ambienti vicini alla Fisascat Cisl che in call conference ha partecipato alla riunione insieme al sottosegretario al ministero del Lavoro e Politiche Sociali, Francesca Puglisi (PD), e al sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico Alessandra Todde (Movimento Cinque Stelle). Nel documento, oltre all’avvio della cassa integrazione a zero ore per stato di crisi dal 6 aprile fino al 12 dicembre 2020, è stato annunciato l’avvio della procedura di mobilità, cioè il licenziamento, per un numero non ancora precisato di lavoratori non appena terminerà la moratoria sui licenziamenti fatta scattare dal governo Conte nell’ambito dei provvedimenti economici volti a contrastare le conseguenze del contagio da Coronavirus. Dunque, ora che a causa del contagio c’è l’impossibilità di protestare, scioperare e far scendere in piazza la reazione “difensiva” dei lavoratori, Conad dà il via ai tagli che tutti temevano. Non c’è che dire: per l’azienda è il momento più propizio. Chi finirà da lunedi in cassa integrazione non si sa se rientrerà più al lavoro. Conad nell’accordo parla anche di possibili ricollocazioni e piani di formazione. Ma proprio su questo punto Filcams e Uiltucs sospettano il più classico dei tranelli. Intanto un settore che si riteneva essenziale in questa tragica fase del paese, quello della distribuzione dei generi alimentari, rischia di finire in ginocchio per volontà della cooperativa finanziaria bolognese che non ha voluto attendere la fase delle ripresa economica dopo la tempesta Covid 19, in pieno svolgimento peraltro. Intanto nel Napoletano tremano i 700 lavoratori degli ipermercati Auchan di Nola, Pompei, Mugnano e Giugliano.
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