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Un passo indietro e uno in avanti, il titolo per le prestazioni del Napoli degli ultimi 180 minuti in campo. Contro l’abbordabile Benevento, il Napoli mette in campo il copione già visto in Europa League con l’AZ. Lento, senza movimenti, con un possesso inutile, e imprecisio in avanti, il Napoli sbatteva addosso agli avversari e ha avuto la capacità di cadere al primo e unico colpo beneventano.

E’ un copione già visto, un Napoli senza la maturità di sfondare quando serve e di cadere al primo colpo, senza la capacità di trovare un altro modo per superare il muro avversario. Il Benevento passa in vantaggio. Gli stregoni giallorossi partono in contropiede dopo un passaggio sbagliato di Lozano (non al meglio sulla destra). L’azione termina con il gol di Roberto Insigne, uno col dente avvelenato per essere stato scaricato dal Napoli. Un passo indietro. Ma rispetto alla partita europea, il Napoli si riaccende e dà segnali di vitalità. E’ Insigne il più propositivo. Il Napoli recrimina per un probabilissimo fallo da rigore su Lozano, e si danna per la traversa piena presa da Manolas. Il copione del secondo tempo è lo stesso del finale della prima frazione. E’ un passo in avanti. Il Napoli schiaccia gli avversari. Lorenzo non ci sta a concedere al fratello l’onore del gol e della vittoria. Si riprende la gloria nel modo più inaspettato, da fuori area e di sinistro. Da Insigne a Insigne il passo è breve, ma il gol di Lorenzo è una perla unica, da lontano, col piede non suo, forte, preciso sotto la traversa. La partita è segnata, arriva anche il raddoppio del Napoli con l’esordio in gol di Petagna, i suoi sono movimenti intelligenti. Il Napoli gestisce nel finale, ma forse concede qualcosa di troppo in contropiede. La partita è vinta, dopo un passo falso iniziale.

Un passo indietro e uno in avanti, è il Napoli degli ultimi 180 minuti. Ma mentre la Juve si fa ancora fermare su un pareggio, questa volta dal Verona, gli azzurri dimostrano di riuscire a recuperare le false partenze. Il Napoli porta a 4 le vittorie complessive in campionato, guardando all’europa, pensando ad evitare passi indietro e puntare solo alla meta finale.