Befana di Avio Aero ai bimbi bisognosi nel segno di don Peppino

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La consegna dei doni della Befana nella fabbrica Avio Aero, a destra, dietro i regali, don Peppino Gambardella
La consegna dei doni della Befana nella fabbrica Avio Aero, a destra, dietro i regali, don Peppino Gambardella

 

 

 

 

 

La consegna dei doni avverrà domani con la benedizione del prete operaio  
Il mondo dell’industria tende una mano ai poveri del territorio. Ieri nell’Avio Aero, grande fabbrica di componenti aeronautici, c’è stata infatti la cerimonia di consegna a don Peppino Gambardella, il “prete operaio”, delle calze della Befana, calze da regalare nel giorno dell’Epifania ai bambini disagiati di Pomigliano e dei comuni vicini. Per centrare questo piccolo ma significativo obiettivo ieri mattina don Peppino, ex parroco della chiesa madre di Pomigliano, la chiesa di San Felice, trasferito di recente in una frazione di Camposano, si è recato nell’auditorium dello stabilimento di proprietà del colosso americano General Electric.
Qui il sacerdote ha ricevuto i doni che domani consegnerà ai tanti bambini assistiti attraverso le case di comunità e le associazioni create da lui durante gli oltre trent’anni di permanenza nella città delle fabbriche. Case di comunità (casa Irene, Jebel e Vivere Bene) e associazioni (“Abbi Cura di Me”) che hanno ricevuto in totale 104 calze dalla ditta Euroluce, impresa che opera per conto di Avio Aero all’interno del perimetro dello stabilimento aeromotoristico pomiglianese. L’azienda Avio Aero e l’associazione Teniamoci per Mano, specializzata nella “clownterapia” pediatrica, a loro volta hanno donato 20 panettoni. Nel frattempo il mondo del lavoro che ruota attorno alle grandi fabbriche di Pomigliano e che guarda alle iniziative di don Gambardella, si è mobilitato per una raccolta di fondi.
Nei giorni scorsi un gruppo di operai e impiegati, guidati dal sacerdote e dal segretario della Fiom, Mario Di Costanzo, si sono radunati proprio davanti ai cancelli dell’Avio Aero allo scopo di alimentare il fondo “Legami di Solidarietà”, vale a dire il prezioso strumento di aiuto economico e sostegno sanitario voluto dalla Chiesa, dal sindacato di categoria della Cgil e da Libera, per aiutare le famiglie di lavoratori precipitate nel baratro della crisi. La raccolta è stata effettuata anche davanti alle altre due grandi realtà produttive dell’area, la Leonardo di Nola e l’Elasis di Pomigliano. “Abbiamo raccolto circa duemila euro – fa sapere Francesco Viscione, volontario di Legami di Solidarietà – grazie al contributo dei volontari e soprattutto delle volontarie che in maniera esemplare hanno coinvolto i lavoratori delle fabbriche in un’iniziativa che non potrà che fare bene a tutti”.