Aspettando Baffone

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A inizio dicembre 2017 succede che TIM ti invia una mail in cui ti ringrazia per il servizio Fibra + che hai scelto e ti comunica che mensilmente ti saranno addebitati Euro 10,00 per i vantaggi di cui usufruirai. Fai un attimo mente locale e ti accorgi che tu, quel servizio non lo hai mai chiesto e, soprattutto, nessuno te lo ha mai proposto.

Chiami il 187, spieghi la cosa, l’operatore si mostra solidale con la tua iella ma ti rassicura: “Ci faccia un fax e risolviamo subito”. Un fax? E dove lo trovo, ma soprattutto, se mi state proponendo la fibra, non è più coerente una mail? Magari anche un sms? A voler esagerare un messaggio per whatsapp? “No. Occorre un fax”.  Bene, faccio il fax, dopo quattro giorni richiamo il 187 e l’operatore dice: “Il fax è arrivato appena ieri”. Ma come, un fax impiega tre giorni per arrivare? Resto senza parole, ma in me si fa largo l’ipotesi che quelli mi stanno prendendo per il sedere. E comunque, “Il fax deve rifarlo, perché non ha allegato la sua carta d’identità”. Ma il suo collega ha detto che non occorreva. “Il collega si è sbagliato”. Va bene.

Richiamo il 31 dicembre 2017, per quello sfizio sadico di voler chiudere l’anno con un retrogusto amaro. Dunque: il fax è arrivato, i miei documenti sono completi, “Ma non possiamo procedere perché lei ha aperto un reclamo”. Eh sì. Altrimenti come avrei dovuto procedere? “No, no. La sua procedura è giusta”. E quindi mi avete sospeso il servizio che non ho mai richiesto? “No. Bisogna aspettare almeno 30 giorni. Poi, se il  servizio verrà sospeso le saranno rimborsati i soldi”. Grazie e arrivederci.

“Se il servizio sarà sospeso…”;  quindi c’è anche la possibilità che d’ufficio non lo sospendano e debba subire un servizio mai richiesto e continuare pure a pagarlo. Buon anno nuovo Tim.
…Adda’venì Baffone…