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Claudio Salvia (sul muretto) e le forze dell'ordine all'evento di ieri
Claudio Salvia (sul muretto) e le forze dell'ordine all'evento di ieri

Tutti presenti al raduno contro la camorra organizzato da Salvatore Cantone. Tranne i cittadini e i politici che contano nel territorio 

 

Ieri mattina al raduno antiracket organizzato per rilanciare la mobilitazione contro la camorra c’erano i commercianti taglieggiati che hanno trovato il coraggio di denunciare, c’era la Chiesa, c’erano le forze dell’ordine, il sindaco, un assessore (D’Auria), un consigliere comunale (Manna), le associazioni “Domenico Noviello” e “Libera”. Ma nella centrale piazza Primavera non c’era Pomigliano: cittadinanza assente. Assente anche la politica locale, di maggioranza e d’opposizione. A ogni modo, nonostante il freddo e la pioggia insistente, il responsabile Antiracket della prefettura di Napoli, Claudio Salvia, figlio di Giuseppe, il vicedirettore del carcere di Poggioreale fatto uccidere da Cutolo nel 1981, ha voluto incontrare di persona i commercianti che hanno denunciato i loro estorsori. “Questo a oriente di Napoli è un territorio molto difficile e omertoso – spiega il funzionario di governo – ma qui ci sono anche associazioni efficienti e uomini delle forze dell’ordine in grado di non lasciare solo chi denuncia. E ci sono anche leggi che erogano indennizzi concreti in tempi brevi”. Il sindaco, Gianluca Del Mastro, ha poi scoperto una targa alla memoria delle vittime di mafia. L’evento è stato benedetto da don Aniello Tortora, parroco della chiesa del Rosario. Presenti il comandante della municipale, Luigi Maiello, il vicequestore del commissariato di Acerra, Stefano Iuorio, i carabinieri delle compagnie di Marano e Castello di Cisterna e i finanzieri della Guardia di Finanza di Casalnuovo. “Prima di essere uccisi i martiri di mafia furono lasciati soli – dice Salvatore Cantone, presidente dell’associazione antiracket “Pomigliano per la legalità- Domenico Noviello” – e quindi non lasciamo solo chi combatte il male perché anche qui c’è la brutta tendenza a emarginare e isolare chi opera per il bene”. “L’associazione Noviello mi ha aiutato molto – racconta Davide De Matteo, titolare di un bar-pub a piazza Mercato, centro storico di Pomigliano – ho denunciato i miei estorsori che volevano bere e mangiare gratis con i loro amici tutti i giorni nel mio locale, inaugurato appena due anni fa: ora sono indagati”. Questo il bilancio 2020 dell’associazione Noviello: 4 costituzioni di parte civile nei processi, 20 utenti ascoltati per 15 ascolti avviati e 13 programmi di assistenza per altrettante vittime di debiti e usura.