Volla e Ponticelli: celebrata la Giornata della Legalità

Data:

L’evento si è svolto presso l’I.C.S. Matilde Serao ed al Liceo Piero Calamandrei.

 Il 19 marzo del 1994 Don Giuseppe Diana, nella sua parrocchia, a Casale di Principe, veniva assassinato dagli uomini della Camorra ai quali aveva osato dire "per amore del mio popolo non tacerò".

Il 19 marzo, oltre ad essere San Giuseppe, è anche il giorno in cui si celebra la festa del papà. Fino a qualche anno fa era un giorno festivo. Da qualche anno a questa parte, sembra che, in seguito al suggerimento di un prete, Don Luigi Merola, che lo propose all’assessore regionale dell’epoca, la festività sia stata abolita affinché il ricordo del parroco assassinato nella sua canonica potesse essere celebrato, soprattutto, dalle giovani generazioni nelle scuole. Don Luigi Merola, 40 anni, Cavaliere della Repubblica Italiana dal giugno del 2012, è uno dei parroci più attivi del nostro territorio nella lotta contro le mafie. Nel dicembre del 2007 ha dato vita alla fondazione "A Voce de’ Creature" con la finalità di contrastare le varie forme di dispersione scolastica, di erogare servizi assistenziali e di aggregazione sociale ed integrazione culturale, e di formare figure professionali che recuperano antichi mestieri e professioni artigiane.

Don Luigi Merola, gli alunni, i docenti e i dirigenti dell’ICS Serao di Volla e del Liceo P. Calamandrei di Ponticelli, in collaborazione con l’Associazione Officina delle Idee ed il Comune di Volla, Assessorato alla Pubblica Istruzione, hanno celebrato la giornata della Legalità, in due occasioni, il 18 marzo nell’auditorium della Serao e il 19 nell’aula multimediale del Calamandrei. La Prof.ssa Costantina Romeo, dirigente di quest’ultimo, ha esortato i ragazzi ad aderire alla legalità che "non ha bisogno di eroi ma di un esercizio quotidiano di rispetto dei valori e delle regole, di rispetto dell’altro e della natura".

Coinvolgente è stato il discorso di Don Luigi Merola il quale auspicando che "grazie a Papa Francesco molti giovani ritorneranno e si avvicineranno alla chiesa", ha ricordato che nella chiesa "non ci sono solo preti pedofili, ma anche figure che sono morte combattendo per la legalità come Don Peppe Diana che fu ammazzato dalla bestialità dell’uomo". Egli poi ha indicato la soluzione e la strada maestra per combattere e vincere contro la camorra e per migliorare le condizioni della nostra regione che, in tema di legalità, occupa l’ultimo posto pur essendo la più giovane d’Italia e che ha avuto ben 87 comuni sciolti per infiltrazioni camorristiche. Don Luigi ha esortato gli studenti: "Ragazzi vi dovete ribellare. Tanti hanno dato la loro vita: salveremo la nostra regione con lo studio, con la sete di cultura, con la penna, con il merito e, per favore basta. Dovete dire basta alle raccomandazioni e alle furbate, dovete gareggiare nel bene".

Poi, ricordando la celebre frase di Paolo VI: "La Politica è la forma più alta della carità cristiana", e affermando che la politica non è sporca ma è diventata tale perché è stata fatta da uomini sporchi, ha invitato i ragazzi a mettersi insieme, ad unire i cervelli e a fare politica. Dello stesso parere sulla politica è stato il Dott. Antonio Del Monaco, psicologo, sociologo, colonnello dell’esercito, già direttore del carcere militare di S.M. Capua Vetere che, in entrambe le occasioni, ha portato la sua testimonianza, dal vivo, nella lotta contro la camorra, presentando un suo libro sull’argomento, frutto della sua esperienza sul campo, dal titolo: "Il Colore dell’Inferno".

In esso egli ha "cercato di dare voce e memoria a chi non ce l’ha più", alle vittime della camorra. L’autore ha raccontato con commozione il suo primo incontro con il padre di Don Giuseppe Diana, quando gli chiese se gli mancasse il figlio ed ebbe come risposta che da quando era morto, lo "portava sulle spalle". Poi, ha risposto alle numerose domande che gli sono state poste dagli studenti sulle più varie sfumature del suo libro. Ad una di queste, ha raccontato, in maniera vibrante, un episodio nel quale, ha confessato, di aver avuto paura. Durante il periodo in cui era direttore del carcere, fu minacciato dalla camorra, ma non rivelò a nessuno l’avvertimento ricevuto, soprattutto per non turbare la sua famiglia. Un giorno mentre si recava a lavoro, era in macchina si fermò ad un semaforo rosso. Gli si avvicinò una moto con il guidatore che aveva il casco integrale che lo guardò.

"Ecco – pensò – è giunta la mia ora … mi hanno fatto". L’adrenalina che invade a fiotti il torrente circolatorio. Attimi di terrore. Attimi di attesa, del niente. Poi la luce verde del semaforo liberatore, che riporta alla vita e la ripresa del cammino. "Per fortuna si era trattato solo di un normale motociclista. Ma che paura!". Il Dott. Del Monaco, nel suo intervento prendendo in prestito l’urlo di Grillo ha spronato la platea dicendo: " Ragazzi, mandiamoli tutti a casa, cerchiamo di fare politica vera, non quella che è stata fatta fino ad adesso. Liberate la società dal possesso delle cose, riempitela di emozioni e di relazioni solidali. Voi siete l’antidoto contro la criminalità. Per vincere ci vuole indignazione e coraggio e non indifferenza. Siete voi la speranza del nostro domani".

Egidio Perna
Egidio Pernahttp://www.pernaegidio.it
Egidio Perna nato a Napoli il 23 febbraio 1959, residente a Volla in Via M. Sandomenico,9. Professione Medico-Chirurgo-Senologo. Dipendente A.S.L. Napoli 1 Centro Pittore, Poeta, Scrittore, Giornalista.

Condividi notizia sut:

I più letti

Chi ha letto questo articolo ha letto
Articoli correlati

Caro scuola, prezzi in aumento: una famiglia potrebbe spendere fino a 1300 euro a figlio

La fine dell'estate è ormai sempre più vicina e...

San Gennaro Vesuviano, morto l’82enne ustionato nel rogo di via Falco

Dopo giorni di lotta al Cardarelli, l’anziano non ce...

Taxi alle stelle. Sangiuliano attacca, Carbone lo gela: “Pensi ai costi del Governo non ai lavoratori”

Taxi, Carbone: «Sangiuliano non punti il dito contro i...

Coniugi morti in incidente, automobilista arrestato: era positivo a coca e alcol

È stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale il...