Un risparmio dei costi di gestione ha indotto la segreteria comunale a suggerire lo svolgimento del Consiglio Comunale del 17 dicembre 2013, e forse anche quelli che verranno, nelle ore pomeridiane. FOTOGALLERY
“La casa comunale è aperta di pomeriggio e quindi se il consiglio si svolge in quelle ore non saremo costretti a pagare gli straordinari agli uscieri, ai vigili urbani e a qualche dirigente, e poi non si dovranno accendere i riscaldamenti e le luci oltre l’orario”, ha proposto la segreteria comunale di Volla. A occhio e croce si può dire che si tratta di un bel risparmio, considerando che spesso i consigli comunali si protraggono oltre la mezzanotte. E poi, di pomeriggio le sedute sono anche più tranquille e meno affollate.
Così, mentre per le vie del paese andava in scena il presepe vivente, organizzato dall’assessorato alla pubblica istruzione con i ragazzi delle scuole del territorio, nei banchi della sala comunale andava in onda quella che può essere definita una seduta alla camomilla, sia per la partecipazione degli stessi addetti ai lavori, il numero legale è stato raggiunto per un pelo, sia per gli argomenti in discussione.
A parte l’assenso al pagamento di una serie di debiti fuori bilancio, l’argomento all’ordine del giorno più significativo è stato l’approvazione della cessione a titolo gratuito alla provincia delle aree per la “Realizzazione dell’ampliamento della succursale dell’istituto scolastico di istruzione superiore Liceo Calamandrei di Volla”.
Nessuna discussione, tutti d’accordo i presenti e unanimità nella votazione. Il consiglio comunale ha ceduto le aree adiacenti all’ICS “V. De Sica” di via Filichito alla provincia, che già da domani può pubblicare il bando di gara per la realizzazione dell’opera. Saranno costruite dodici aule che aggiunte alle sette già presenti, andranno a formare una scuola con 19 aule utili, servizi a parte, per i futuri alunni.
Quindi, per la realizzazione del liceo, il Comune di Volla metterà il suolo e la provincia i soldi per il manufatto. Un bell’esempio di sinergia tra due enti pubblici che consentiranno il completamento della “fucina” dei futuri talenti vollesi, che a processione natalizia conclusa, si sono riuniti nel piazzale antistante la casa comunale, quasi a voler ringraziare, accolti dal borgomastro e dai consiglieri che avevano appena terminato di deliberare la costruzione della loro futura casa scolastica liceale.
Ma se per caso le province dovessero essere abolite, cosa ne sarebbe del progetto?





