Volla. Il sindaco promette di dimettersi ma non lo fa

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Il consiglio comunale boccia lo statuto del CAAN. Il primo cittadino Guadagno ha affermato di volersi dimettere durante la pubblica assise ma poi ci pensa su.

Alla fine della seduta del consiglio comunale del 25 luglio, annullata per mancanza del numero legale, il Borgomastro Guadagno, aveva inveito contro la sua maggioranza dichiarando: "Il Sindaco non si dimette, mi devono mandare loro a casa, io non scappo dalle mie responsabilità e sono pronto a ricandidarmi un’altra volta" e aveva aggiunto che, alla ripresa, a settembre, avrebbe chiesto la fiducia ai suoi consiglieri.

Settembre è arrivato con il primo consiglio comunale che si è svolto martedì 9. All’inizio ci si aspettava che il borgomastro facesse quello che aveva promesso chiedendo al consiglio la fiducia e annunciando alla città la fine della crisi politico-amministrativa. Invece, ad una sollecitazione sull’argomento del consigliere Viscovo, ha risposto: “Il voto di fiducia sta negli atti che portiamo in consiglio: è lì che si valuta la tenuta della maggioranza. Oggi si stanno concretizzando i sacrifici che abbiamo fatto in questi due ann”.

E, infatti, Guadagno ha chiesto la fiducia alla sua maggioranza attraverso la votazione di un atto importante e cioè la ratifica dello Statuto del CAAN, rielaborato nei mesi scorsi. Ovviamente, forse, lui si aspettava un epilogo favorevole. Invece, sia lui, sia lo statuto sono stati bocciati clamorosamente. Otto voti contrari (5 consiglieri di minoranza Giuseppe Annone, Luciano Manfellotti, Pasquale Petrone, Salvatore Ricci, Andrea Viscovo, e tre di maggioranza Giuseppe Antignano e Guido Navarra del Pd e Maria Rosaria Buonocore, indipendente).

Sei i voti favorevoli tra cui il borgomastro Guadagno e cinque consiglieri di maggioranza (tre del PD, Giovanni Imperato, Luigi Scarpato, Domenico Viola, due indipendenti, Luigi Petrone e Giovanni Riccio). “Senza parole” il voto dei due fidi del Borgomastro della “sua” lista civica “Verso il Futuro”, Ivan Aprea Ivan e Pasquale Montanino (quest’ultimo si è dichiarato indipendente da essa).

Eppure, Guadagno aveva rivendicato la fattiva interlocuzione e collaborazione con l’attuale presidenza del CAAN, che “ha portato e porterà vantaggi al paese” (dall’articolo 2 che consente al CAAN di avere un altro mercato nel quale dislocare il vecchio mercato di Volla, alla rivisitazione dei vecchi accordi di programma), e aveva dichiarato che “votare lo statuto è un successo politico, al di là del fatto che al comune di Volla non sia stata riconfermata la vicepresidenza della società consortile, per una serie di motivazioni giuridiche che non lo hanno consentito”.

Di tutt’altro parere, invece, sono stati i consiglieri che hanno votato contro, i quali hanno motivato il dissenso soprattutto per la mancata concessione della vicepresidenza del CAAN al comune di Volla e del mancato rispetto degli accordi di programma del passato. Ermetismo puro la dichiarazione di voto di Luigi Petrone che ha lasciato tutti un po’ perplessi perché il componente della commissione consiliare del CAAN ha ammesso: “Non ho lavorato bene, avrei potuto fare di più. Lo statuto non mi piace e il CAAN non ha mantenuto gli impegni”. Ma poi ha votato a favore.

Quindi, colpo di scena. Il borgomastro non ha avuto il voto favorevole della maggioranza e quindi, di conseguenza, non ha avuto la fiducia. Tant’è che alla fine del consiglio, nell’atrio della sala, ha minacciato tuonando pubblicamente: “Domani mattina andrò direttamente in prefettura e presenterò le mie dimissioni”. Così, sono passati in secondo piano gli altri punti all’ordine del giorno approvati dal consiglio, come la sostituzione di un membro esterno della commissione per lo statuto comunale (dell’UDC), alcuni debiti fuori bilancio e l’approvazione delle aliquote di alcune tasse comunali, in particolare la TASI (al 2.5 per mille sulla prima casa, all’1 per mille sulle seconde e similari), con le relative detrazioni per il valore catastale (100 euro se di 400 e 150 euro se lo supera), per il nucleo familiare, per il reddito e per eventuali disabilità.

Importante segnalazione è stata fatta della consigliera Buonocore che ha scoperto la carenza del comune di Volla che non ha il registro per la raccolta delle firme per il Referendum sull’abolizione del Fiscal Compact che scade il 30 settembre 2014. Il borgomastro ha promesso che avrebbe subito provveduto alla dimenticanza per poter consentire ai cittadini la libera scelta di apporre la firma.

Gli esponenti del Movimento 5 Stelle che hanno assistito al consesso hanno dichiarato: “I cittadini vollesi hanno bisogno di una classe dirigente che possa governare, ed è questo uno dei motivi per cui il Movimento 5 Stelle fa alleanza solo con i cittadini. Un’amministrazione ha bisogno di stabilità, non di una maggioranza, ed è ciò che manca a Volla: stabilità e governabilità. Ci auguriamo che Guadagno faccia un atto di umiltà tenendo fede alle sue dichiarazioni”.

Quindi il sindaco ha chiuso la serata promettendo due cose per il giorno successivo (10 settembre, ndr). La prima, rassegnare le sue dimissioni, la seconda, risolvere il problema del registro per la raccolta firme per l’abolizione del “Fiscal Compact”. Alla data del 10 settembre 2014 nessuna delle due promesse fatte è stata mantenuta.

Egidio Perna
Egidio Pernahttp://www.pernaegidio.it
Egidio Perna nato a Napoli il 23 febbraio 1959, residente a Volla in Via M. Sandomenico,9. Professione Medico-Chirurgo-Senologo. Dipendente A.S.L. Napoli 1 Centro Pittore, Poeta, Scrittore, Giornalista.

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