Inaugurati lo scorso 30 ottobre i nuovi impianti di illuminazione e climatizzazione della Cappella Sistina. L’effetto è sorprendente. Gli affreschi di Michelangelo non si erano mai visti così.
Lo scorso 30 ottobre il pubblico dei Musei Vaticani ha potuto ammirare, per la prima volta, la Cappella Sistina sotto una nuova luce. Dopo alcuni anni di lavori, è stato infatti inaugurato il nuovo impianto di illuminazione della cappella che, con l’ausilio di settemila LED, rischiarerà, per i prossimi tempi, i capolavori di uno dei più importanti luoghi del Rinascimento italiano. L’evento, che è stato accompagnato dal convegno “La Cappella Sistina. Nuovo respiro nuova luce”, utile ad approfondire le cause dell’intervento e la realizzazione degli impianti, è coinciso con l’inaugurazione del nuovo sistema di climatizzazione della Sistina, l’altro grande e avanguardistico progetto portato avanti parallelamente dalla direzione dei Musei Vaticani.
A venti anni dal termine del più celebre restauro dei dipinti michelangioleschi, conclusosi nel 1994, i due nuovi sistemi di areazione e illuminazione, che ben hanno tenuto conto proprio delle necessità di conservazione delle opere, hanno dunque idealmente completato l’annoso progetto di “risistemazione” della celeberrima chiesa vaticana. Grazie alle più recenti tecnologie, è stato possibile infatti mettere quasi totalmente in sicurezza tutti gli affreschi della Cappella Sistina, risolvendo da un lato, attraverso il nuovo impianto di areazione, il problema del particolato atmosferico e degli agenti estranei portati dall’afflusso dei visitatori e dall’altro, attraverso il nuovo impianto luci, è stato finalmente possibile inserire in Sistina lampade capaci di illuminare perfettamente la colossale sala senza danneggiare i dipinti con i temuti raggi ultravioletti o infrarossi.
La rivoluzionaria tecnologia a LED, utilizzata dall’azienda OSRAM, che si è occupata del nuovo sistema di illuminazione, permette difatti di ridurre a zero l’emissione di questo tipo di radiazioni. Regolando lo spettro elettromagnetico, gli addetti hanno così donato alla cappella rinascimentale e ai capolavori michelangioleschi un volto tutto nuovo ed incredibilmente tridimensionale, garantendo al contempo la sicurezza delle opere. Un sistema innovativo che si accosta all’altro rivoluzionario progetto, quello dell’impianto di climatizzazione, che la Carrier, leader nel settore, ha messo a punto per evitare che sulle preziosissime pareti si potessero col tempo accumulare le polveri e i residui che l’enorme e costante afflusso di turisti porta contiunamente all’interno della cappella. Un impianto intelligente che tiene conto tra l’altro del tasso di umidità e della temperatura ideale e che, anche in presenza di migliaia di visitatori, mantiene il microclima della Sistina entro i parametri necessari alla salvaguardia di tutti i dipinti.
Due progetti che portano quindi i Musei Vaticani tra i siti più all’avanguardia nel campo della conservazione delle opere d’arte, confermando una crescita, oltre che delle presenze, della stessa “azienda-museo” che ha dimostrato, ancora una volta in pochi anni, di tener conto non solo dei problemi economici, ma anche dei problemi culturali che uno spazio museale necessariamente comporta. Inoltre, grazie al nuovo impianto luci, è possibile ammirare oggi la Cappella Sistina in una qualità che non si era mai vista prima. Lo stesso Michelangelo, in effetti, non avrebbe potuto immaginare, per le sue opere, un’illuminazione migliore.
(Fonte foto: Rete Internet)

