Dopo la rabbia dei giorni scorsi continua la sorveglianza spontanea del territorio da parte dei cittadini sensibili alle tematiche ambientali.
I fuochi tossici d’immondizia non si vedono più ad Acerra da almeno tre giorni, da quando è scattata la mobilitazione popolare che venerdì ha spinto a protestare sotto le mura del municipio e in consiglio comunale decine di persone esasperate dai continui incendi di rifiuti.
Incendi che hanno flagellato per settimane tutto l’hinterland napoletano e il basso casertano. Nel frattempo alcuni punti di queste aree a rischio restano interessati dal triste fenomeno. Ad Acerra però, grazie alla reazione popolare, si assiste a una sorta di tregua armata. Ieri sera una ventina di ecologisti armati di buona volontà hanno anche perlustrato la zona, senza peraltro ravvisare situazioni d’emergenza: nessun rogo avvistato. Eppure, nonostante l’assenza di incendi tossici, in questi giorni l’aria di Acerra rimane a tratti poco rassicurante. Si avverte ugualmente un odore poco piacevole nella città dell’inceneritore e nelle vaste campagne circostanti. E la sensazione è che da queste parti ci sia ancora tantissimo da fare sia sul fronte dei controlli che del risanamento ambientale.
(Fonte foto: Rete Internet)

