Democrazia, partecipazione, trasparenza e cultura: queste le linee guida del movimento civico l’Aurora, che candida alla poltrona più ambita l’avv. Pasquale Piccolo.
Una sala Santa Caterina strapiena di gente, simpatizzanti, curiosi, amici, colleghi, rappresentanti della politica locale e tanti giovani, Pasquale Piccolo ha presentato ufficialmente alla città di Somma Vesuviana il movimento civico L’Aurora. Al tavolo dei relatori, insieme a Piccolo, l’avvocato Assunta Iervolino, il dottor Flavio Carbone, l’avvocato Carmine Ardolino, l’architetto Antonio Oropallo. Presente in sala la consigliera regionale Paola Raia. Ha moderato l’incontro la giornalista Gabriella Bellini.
Chi si aspettava critiche ed attacchi ad Allocca e alla sua maggioranza, è rimasto deluso. I toni dell’incontro sono stati estremamente pacati, e i temi trattati sono serviti a descrivere obiettivi e finalità del nuovo movimento civico, illustrati in modo semplice e diretto da un Pasquale Piccolo visibilmente emozionato ed entusiasta dell’incoraggiamento e dell’accoglienza calorosa ricevuta dei presenti. “L’Aurora- ha spiegato l’avvocato Piccolo- nasce dall’idea di alcuni amici per rilanciare il nostro territorio dal punto di vista ambientale, culturale, economico e sociale. L’Aurora ha un proprio organigramma, è diviso in sezioni di lavoro, sezioni quali la famiglia, la scuola, l’urbanistica, la cultura, i giovani, lo sport; ogni sezione è coordinata da un esperto”.
Tenendosi garbatamente al di sopra e lontano dalle polemiche, Piccolo annuncia che “L’Aurora sarà presente con i propri rappresentanti nelle prossime elezioni comunali e il nostro programma sarà aperto a suggerimenti e a modifiche da chiunque voglia partecipare agli incontri che seguiranno. Questo movimento mi ha scelto come leader, ma il nostro motto è partecipazione: non ci saranno né colonnelli e né soldati, saremo soldati e colonnelli a secondo delle circostanze”. Partecipazione, democrazia e trasparenza: queste le linee guida del movimento civico, che si impegna a dare risposte concrete, non semplici affermazioni di principio e a prestare un’attenzione particolare alle piccole cose. Il dialogo con il territorio resta il canale privilegiato per il raggiungimento degli obiettivi, “pertanto- aggiunge Piccolo- siamo aperti a tutti i partiti purchè il confronto rimanga sui programmi e sulle idee, evitando eventuali fusioni animate solo da rancori e odio repressi verso altri”.
E infatti, Piccolo, illustrando i motivi che hanno determinato la nascita del Movimento, ha chiarito: “Questo movimento non nasce per odio contro qualcuno, ma nasce per Somma e per i suoi cittadini, che meritano rispetto. Alcuni anni fa , per pochi voti, non fu possibile realizzare quello che avevamo sognato per la nostra città, oggi io ci credo ancora, noi ci crediamo ed è per questo che vi invito a condividere il nostro progetto che, a prescindere dal risultato elettorale, è davvero nobile”. La parola passa ai relatori che, stimolati dalla moderatrice, specificano tutti gli obiettivi delle varie sezioni di lavoro, il cui collante comune sarà la cultura.
”Ampio spazio alle politiche sociali – spiega Assunta Iervolino- attraverso il rilancio dei consultori familiari, il potenziamento dei servizi per i minori e gli anziani, il tutto passando sempre per le scuole, intese come centri di saperi dove poter affrontare le problematiche della città”. Da dove può ricevere la forza necessaria la politica locale per garantire sviluppo? “La vera forza propulsiva- continua Flavio Carbone- è rappresentata dai giovani, che non vanno strumentalizzati solo in campagna elettorale, ma vanno coinvolti, resi protagonisti; i giovani di Somma hanno diritto ad edifici scolastici sicuri, a spazi adeguati, a centri culturali e ad impianti sportivi polivalenti. I giovani hanno diritto al futuro e per questo è necessario un distacco dal passato e dal presente per puntare all’innovazione, per ripulirsi e liberarsi dalle vecchie logiche clientelari e familistiche”.
Quale strada intraprendere per la realizzazione di tutti questi buoni propositi? “É la cultura la strada maestra per realizzare ogni progetto. Dove c’è cultura c’è crescita, c’è sviluppo, c’è innovazione”, aggiunge Carmine Ardolino.”La cultura e la politica – conclude Antonio Oropallo – sono facce della stessa medaglia e se la cultura sia allontana dal territorio, la politica perde, lo sviluppo viene meno. Le nostre istituzioni hanno bisogno di una cabina di regia per attingere ai finanziamenti della comunità europea. Immediatezza, destrezza e capacità di informarsi: attraverso una cabina di regia competente si possono pianificare gli interventi per ridisegnare la nostra città, la città del futuro”.
Abbracci, e tante mani che si stringono fiduciose. La nutrita folla di presone, tra cui si mimetizza qualche esponenti della minoranza e anche qualcuno della maggioranza che sostiene Allocca, uscendo si stringe e ed acclama il leader dell’Aurora, al quale chiediamo:
É lei il candidato sindaco che sfiderà Allocca? Avrà il sostegno del Pdl rappresentato da Paola Raia?
“Scuramente ambisco ad essere candidato sindaco, per adesso lo sono per il movimento civico. Vedremo”.



