Quella di ieri è stata una domenica ricca di intenti e incontri. Il candidato sindaco del Pd ha parlato in sala S.Caterina, quello de “La Città cambia” ha incontrato i cittadini in piazza. Tensioni anche nel centro-destra.
Prima uscita pubblica per Giuseppe Auriemma, il candidato indicato dal Pd, con lui un parterre indicativo dello stato attuale della coalizione composta al momento da Somma Attiva e Centro Democratico. Niente più primarie dunque (ieri era l’ultimo giorno utile, ndr), alle quali avrebbe potuto, nel caso, partecipare l’altro candidato già in campagna elettorale da tempo: Lorenzo Metodio, oggi in corsa con la lista «La Città cambia», sostenuto pure dai vendoliani di Sel. Così, mentre il Pd e alleati presentavano Auriemma nella sala Santa Caterina, piazza Vittorio Emanuele III, si animava con la manifestazione in difesa dell’ambiente, con tanto di momenti ludici per i più piccoli, organizzata dalla squadra di Metodio.
La sala per Auriemma non era forse quella delle grandi occasioni, tutti i posti a sedere occupati ma niente pienone e molte assenze della stessa dirigenza locale Pd, nonostante fosse invece presente in sala il segretario provinciale dei democrat napoletani, Gino Cimmino. Al tavolo di presidenza del convegno «inaugurale» della campagna elettorale, moderato dalla giornalista Gabriella Bellini, il candidato sindaco Auriemma, Cristina Esposito (Somma Attiva) e Giuseppe Nocerino (Centro Democratico). «Abbiamo tentato più volte un dialogo con le altre forze di sinistra – ha detto la Bellini – eravamo pronti alle primarie per far decidere gli elettori, ma non c’è stato nulla da fare, il progetto però è forte e il discorso con chi come noi vuole il rinnovamento è ancora aperto».
Cristina Esposito e Giuseppe Nocerino hanno introdotto poi Auriemma esponendo le proprie idee su punti che si ritrovano tutti nel programma del candidato sindaco, con in primo piano i giovani, le periferie, la qualità della vita, il sostegno alle imprese, la necessità di preservare le tipicità locali e di alleggerire la pressione fiscale. Il programma della coalizione che sosterrà Auriemma alle amministrative di fine maggio si trova tutto nella sua relazione che ha cominciato con la sua personalissima motivazione, quella per cui ha detto di aver accettato la candidatura, la «chiamata» come lui stesso l’ha definita: «Per amore della mia gente, solo per amore».
«La mia scelta è un atto di profonda responsabilità» – ha esordito Auriemma citando poi Papa Francesco: «Le ragioni della speranza devono travalicare le barriere della convenienza», e concentrandosi sulla necessità di «moralizzare» la politica e mettere l’etica al primo posto. L’aspirante sindaco ha annunciato che, se eletto, formerà una giunta di «alto profilo morale» e si porrà al di sopra di ogni possibile sospetto pubblicando online la sua dichiarazione dei redditi. Tutto il programma di Auriemma si ritrova dunque nei punti illustrati ieri mattina: politiche sociali partecipate, giusta rilevanza e spazi adeguati per le attività sportive, potenziamento delle infrastrutture telematiche, una «messa a sistema» della città che possa interfacciarsi con realtà nazionali e internazionali, dal punto di vista culturale, commerciale, turistico, una burocrazia più snella, servizi per i diversamente abili, cultura e tradizioni in primo piano, salvaguardia del territorio, contrasto all’abusivismo edilizio, tra le priorità.
Un «manifesto programmatico» ambizioso che dovrà misurarsi poi in campagna elettorale, periodo che si annuncia acceso e non privo di sorprese. Pregnante il contributo degli alleati, come Somma Attiva, con Cristina Esposito che si è soffermata sul ruolo delle donne: «Inaccettabile l’assenza di donne in consiglio comunale e in giunta». Così anche centro Democratico con Nocerino: «L’attuale amministrazione non si è distinta per equità fiscale, pensando solo a clientelismi e personalismi». Insomma, una partenza di campagna elettorale per Auriemma su temi forti, ma intanto gli ambienti politici sommesi aspettano il districarsi di nodi cruciali per scommettere sul vincitore della competizione per Palazzo Torino. Cosa farà l’Udc attualmente in tandem con Polis il cui esponente Nello Tuorto si è visto ieri chiacchierare a lungo con il segretario provinciale Pd, Gino Cimmino? A chi andrà il simbolo del Pdl?
Se tornasse nelle mani del sindaco uscente che sotto il suo baluardo ha già vinto due volte di seguito si aprirebbe uno scenario molto diverso dall’altro, ossia nell’ipotesi in cui la consigliera regionale, l’on. Paola Raia, la spuntasse. Sarà lei a candidarsi o appoggerà un altro «gradito»? Per il momento l’incognita rimane ma è questione di ore: questa mattina la maggioranza del sindaco Allocca consegnerà a Nitto Palma un documento che lo invita a sostenere, con il Pdl, il «cavallo uscente e già due volte vittorioso». Ma c’è un altro competitor allo stato attuale “silente”: l’avvocato Pasquale Piccolo con il suo movimento «L’Aurora».





