Il 28 fiaccolata di protesta con deputati e associazioni cittadine. Il sindaco Annunziata: “La salute pubblica è un diritto di tutti”.
L’on. Amato: “Stop ai ritardi, i responsabili si assumano per proprie responsabilità”.
“Siamo stanchi di vivere la paura degli allagamenti, di ricevere acque e scarichi da paesi circostanti ma più di tutto di vivere con delle bombe ecologiche”. Inizia così la rabbia dei cittadini di Poggiomarino per la mancata bonifica di due vasche, quella di Fornillo e quella di Pianillo. Due aree completamente degrado, discariche a cielo aperto. Liquami e rifiuti ma soprattutto materiale di ogni genere che continuano a proliferare invivibilità e generare preoccupazioni per la salute pubblica.
E così il Comune di Poggiomarino con le associazioni, comitati e tutte le autorità cittadine ha deciso di scendere in piazza. Lo faranno tutti insieme, amministratori locali, provinciali, regionali e con il supporto delle massime autorità politiche della Camera e del Senato. Scuole e parrocchie, i rappresentanti dei quattro comuni coinvolti San Giuseppe Veusviano, Terzigno e Striano. Una fiaccolata silente e composta ma che possa scuotere le istituzioni, soprattutto quelle preposte ai lavori di bonifica ma che continuano lo scaricabarile.
La fiaccolata partirà Sabato 28 Dicembre alle ore 18,00 da via Fornillo con un raduno proprio nei pressi della Vasca, e proseguirà per le strade della città sino a Piazza De Marinis.
“Abbiamo aspettato sin troppo tempo – ha spiegato il sindaco Leo Annunziata – abbiamo sollevato incontri, avviato una serie di richieste e atteso pazientemente che Arcadis ci desse delle risposte ed invece di tutta risposta abbiamo ricevuto solo indifferenza. Siamo indignati e delusi, la città di Poggiomarino non merita questo. C’erano dei tempi tecnici e noi li abbiamo rispettati ma ora non possiamo continuare a subire. Ci sono due bombe ecologiche che gravano le condizioni di invivibilità dei cittadini, due disastri ambientali e bisogna intervenire subito”.
Nell’area a cavallo delle due vasche decine i casi tumorali certificati e inutile le promesse dell’agenzia regionale Arcadis che aveva preannunciato l’inizio imminente dei lavori ma mai partiti.
Nel frattempo il caso della Vasca Fornillo e Pianillo finisce anche in consiglio regionale. Presentata una interrogazione urgente a firma dell’onorevole Antonio Amato, presidente della Commissione Consiliare Speciale per il controllo delle bonifiche ambientali che dal 2011 si sta occupando del caso.
“Appare evidente – scrive l’onorevole Amato – la insufficiente attenzione degli assessori preposti e dell’Agenzia rispetto a questa problematica in un momento in cui assistiamo a gravi episodi per la criticità degli aspetti idrogeologici nel territorio di Poggiomarino e nei territorio limitrofi”.
(>Fonte foto: Rete internet)
I lavori, in capo all’Agenzia Regionale Campana Difesa Suolo, prevedono una serie di interventi propedeutici per il completamento della rete fognaria e per lo svuotamento e la bonifica delle vasche Pianillo e Fornillo ma il crono programma dei lavori è stato più volte prorogato per sopraggiunte difficoltà di ordine amministrativo ad ottobre 2013 l’ATI appaltatrice dei lavori di via Ceraso ha ridotto il proprio impegno nella conduzione dei lavori, non ha provveduto al perfezionamento dell’iter della pratica, non ha firmato gli elaborati della perizia di variante suppletiva trasmessi dalla direzione lavori e non ha dato corso alla realizzazione dei lavori in variante con il risultato che ad oggi entrambe le aree continuano a rappresentare due bombe ecologiche.




