Uno stage retribuito nella fabbrica di Wolfsburg per una tesi di laurea su industria, diritti sindacali e cogestione. Isabella Esposito, 23 anni, di Pomigliano, è stata ricevuta dai capi della grande azienda automobilistica.
A Pomigliano, città della Fiat, c’è già chi la definisce la studentessa che piace alla Volkswagen. Questo perché la tesi di Isabella Esposito, 23 anni, universitaria pomiglianese al quinto anno di giurisprudenza (Federico II), tesi il cui contenuto punta sulla condivisione dei diritti individuali e dei progetti industriali nel colosso automobilistico tedesco, ha ricevuto nientemeno che l’apprezzamento personale di Martin Winterkorn, vale a dire del presidente della grande azienda germanica, una delle quattro imprese del settore più importanti al mondo.
Winterkorn ha voluto ricevere Isabella nel mega stabilimento ultra tecnologico di Wolfsburg, dove la giovane è stata anche assunta, a tempo, come apprendistato nell’ambito delle attività di apprendimento gestionale, sorta di stage retribuito a stipendio pieno. Un meccanismo di reclutamento formativo che in Germania prende il nome di “praktikum”. E il prakticum della studentessa di Pomigliano è culminato col “fatidico” incontro con il ceo di Volkswagen. Un faccia a faccia che ha ovviamente emozionato molto Isabella. La studentessa ha posato davanti alle macchine fotografiche tra il top manager e i leader sindacali della fabbrica automobilistica di Wolfsburg, che l’avevano accompagnata all’appuntamento.
Di lei hanno raccontato i giornali locali. Ora però viene da chiedersi cos’abbia scritto la giovane studentessa di Pomigliano. “C’è la mia visione della Volkswagen, verificata sul posto – risponde la ragazza, da Wolfsburg – ovvero la volontà di risolvere i problemi da entrambe le parti, lavoratori e azienda, in cogestione, e il fatto che questa volontà ci sia perché le due componenti conoscono a fondo, ai vari livelli, l’azienda e le sue criticità. In questo modo la Volkswagen intende perseguire l’obiettivo di diventare il primo produttore mondiale di automobili, entro il 2018”.

