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lunedì, Maggio 23, 2022

Circumvesuviana: treni come carri bestiame

Ritardi, anarchia e convogli fantasma: continua la stagione calda dei trasporti.

«Ammassati come bestie!». È questa la voce che si leva unanime tra i pendolari che usufruiscono della Circumvesuviana.

Più volte il nostro giornale ha evidenziato i disagi pesanti che sempre spesso (troppo spesso) colpiscono gli utenti delle rotaie in caso di scioperi ed agitazione del personale. Viaggiare in Circumvesuviana ormai è diventato difficile, anzi impossibile. Ieri, venerdì 9 novembre, centinaia di viaggiatori hanno mostrato la loro insofferenza presso la stazione terminale di Porta Nolana a causa di treni soppressi e forti ritardi. La linea più penalizzata è ancora una volta la Sarno-via Ottaviano con la soppressione di ben tre corse nella prima parte della mattinata.

I convogli strapieni sembrano carri bestiame, la gente cerca di trovare appoggio presso i sostegni o contro i finestrini. Alcuni passeggeri ironizzano sul fatto che si sta stretti come sardine e dunque è anche inutile cercare di reggersi ai sostegni. «Questo è il treno che parte da Napoli ed arriva ad Auschwitz», «Siamo viaggiatori sardine, dovremmo pagare la tariffa "allegramente schiacciati"» commentano alcuni giovani studenti in viaggio sul convoglio delle 13.02 in partenza da Porta Nolana e diretto a Sarno-via Ottaviano (annunciato al binario 9 e pochi secondi prima di partire al binario 8).

«Nel treno delle 8.40 – ci ha dichiarato Vincenzo Spadaro, cittadino anastasiano anch’egli in viaggio sul treno delle 13.02 da Napoli (partito con 15 minuti di ritardo) – ho viaggiato per tutto il tempo con il gomito di una donna nel fianco perché aveva "bisogno di appoggiarsi" ed il figlio che mi ha accarezzato il viso per tutto il percorso. Nemmeno le bestie viaggiano più in condizioni disumane come le nostre. La Circumvesuviana funzionava un tempo, ora è tutto un fallimento». L’aria nel convoglio diventa sempre più irrespirabile: i treni sono vecchi e le guarnizioni delle porte consumate, «almeno passa un po’ d’aria» scherza una ragazza.

«È una situazione da terzo mondo, è una vergogna», sostengono inferociti molti pendolari. I dipendenti della Circumvesuviana, invece, dal loro canto, affermano che «il vero problema di questi disagi sono i treni in avaria così come ha annunciato il direttore generale. E dunque non possono circolare». Il futuro dei trasporti è sempre più nebuloso ed incerto ed i pendolari sembrano proprio non riuscire più a tollerare l’anarchia che quasi sovrana regna nei loro viaggi quotidiani.

Rita Terracciano
Giornalista pubblicista
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