Secondo il primo cittadino il vicesindaco con delega a lavori pubblici e servizi sociali, Giuseppe Scotto, prendeva decisioni a sua insaputa. ” Il consigliere d’opposizione Alaia: “resta in carica il peggio della politica”.
Il vicesindaco, Giuseppe Scotto, 39 anni, è stato rimosso d’imperio dal sindaco, Clemente Sorrentino, perché secondo il primo cittadino « prendeva decisioni a sua insaputa». La revoca dell’incarico di vicesindaco con delega ai lavori pubblici e ai servizi sociali è stata firmata in fretta e furia da Sorrentino l’altro giorno. « Scotto – conferma il sindaco – ha preso iniziative personali senza informarmi». Sorrentino spiega il motivo della rimozione senza però specificare in modo dettagliato la circostanza particolare che lo ha spinto ad adottare l’importante quanto drastica decisione.
« Scotto – aggiunge il capo della giunta locale – ha preso iniziative autonome relative all’ambito sociale, cioè ai servizi sociali inseriti nell’ambito di zona in cui sono consorziati anche altri comuni: ho rischiato figuracce con gli esponenti delle altre municipalità a causa di questo comportamento». Giuseppe Scotto era stato nominato vicesindaco nel maggio del 2011, subito dopo le elezioni comunali che hanno designato la vittoria della lista Insieme per Cisterna, una compagine civica composta anche da elementi iscritti sia al Pdl che al Pd. Attualmente il sindaco ha la tessera del partito di Berlusconi e Alfano mentre l’estrazione politica di Scotto è di centrosinistra. Al momento però di escludono ragioni politiche dietro l’improvvisa epurazione.
Dal canto suo Mimmo Alaia, consigliere dell’opposizione nonché candidato a sindaco sconfitto in modo netto alle ultime amministrative, commenta così: « tutti sanno che questa è l’amministrazione che rappresenta la continuità con quella sciolta nel luglio del 2009 per infiltrazioni mafiose. Mi meraviglia che il sindaco scarichi Scotto mentre continua, inspiegabilmente, a difendere altri personaggi la cui posizione personale è ben più grave di quella dell’ex vicesindaco». A ogni modo c’è da precisare che lo scioglimento antimafia di tre anni fa è stato annullato dal Tar poco tempo dopo. Quindi ci sono state le elezioni, che hanno conferito un consenso schiacciante a Sorrentino.
Il comune di Cisterna è stato travolto di recente da uno scandalo edilizio: il nuovo piano regolatore è stato dichiarato illegittimo dai commissari antimafia. Intanto grazie a questo strumento edilizio bocciato sono stati costruiti 800 appartamenti.
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