Caso Agrimonda, Pd Marigliano: “Teniamo alta l’attenzione”

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Il Pd di Marigliano continua la sua azione volta a tenere alta l’attenzione sui problemi locali, non da ultimo la bonifica di Agrimonda, oggetto tra le altre cose di una recente interrogazione parlamentare.

Continua costante l’impegno del Partito Democratico sulle questioni locali. In particolare, è sempre più determinato il pressing del circolo di Marigliano sui propri rappresentanti istituzionali riguardo l’annosa vicenda della bonifica di Agrimonda. Proprio in queste ultime settimane, si sono riaccesi i riflettori sulla questione, grazie all’impegno del consigliere regionale On. Tonino Amato, presidente della Commissione Consiliare Speciale per il controllo delle bonifiche ambientali che il 4 dicembre 2013 ha presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta Regionale On. Stefano Caldoro e all’Assessore all’ambiente On. Giovanni Romano per conoscere lo stato delle procedure.

Facciamo un breve riassunto della vicenda:
• Il 18 luglio del 1995 si sviluppa un incendio nell’azienda di fitofarmaci Agrimonda;

• Nel 2001, dopo circa 6 anni dall’evento, il Commissario per le Bonifiche stanzia circa 41000 euro,
implementati da ulteriori 7000 euro nel 2003 per la redazione di un piano di caratterizzazione;
• Nel 2006 l’area entra a far parte del sito di interesse nazionale Litorale Domizio Flegreo ed Agro Aversano (SIN) per cui sono stanziati complessivamente 100 milioni di euro . Tale operazione si è rivelata controproducente ed ha bloccato di fatto le operazioni di bonifica, sia perchè tutti i soldi stanziati sono stati spesi nell’ambito SIN per progetti riguardanti il litorale domizio-flegreo, sia perchè ha amplificato in maniera sproporzionata i costi della bonifica di Agrimonda. Infatti, l’allora amministrazione comunale di Mariglianella, guidata dal centrodestra, incarica un’associazione di tecnici di elaborare il progetto di messa in sicurezza dell’area. Questi tecnici partoriscono un piano di circa 10 milioni di euro! Uno sproposito, considerando che numerosi esperti di acclarata fama ritengono sufficiente una cifra non superiore a 1 milione di euro per portar via i circa 4000 metri cubi di fitofarmaci combusti di Agrimonda;

• Nel 2008 l’area è affidata alla Jacorossi, con un nuovo preventivo di 1.5 milioni di euro. La società effettua pochi interventi presentando fatture di importo considerevole tanto che, nel 2009, la Regione rescinde il contratto con l’azienda in questione;
• L’ 11 maggio del 2012 la vicenda Agrimonda sembra avviarsi a soluzione, in quanto, viene effettuato un sopralluogo dalla Commissione Consiliare Speciale per il controllo delle bonifiche ambientali presieduta dall’ On. Tonino Amato, in seguito al quale, nel dicembre 2012, l’assessorato regionale all’ambiente presieduto dall’ Ass. Giovanni Romano annuncia lo stanziamento di circa 962 mila euro dalla Regione Campania per il risanamento dell’area;
• Il 06 giugno 2013 in un’audizione a cui partecipano i rappresentanti dell’assessorato regionale all’ambiente, i sindaci di Marigliano e Mariglianella e il direttore generale dell’ASL Napoli 3 sud, si apprende che l’area di Agrimonda è oggetto di un accordo di programma per la bonifica siglato il 18 dicembre 2012 tra il Ministero dell’Ambiente, la Regione Campania e il Comune di Mariglianella;

• Ad oggi, i veleni dell’Agrimonda restano dove sono::::::
All’interrogazione del 4 dicembre 2013 dell’On. Tonino Amato, l’Assessore all’ambiente On. Giovanni Romano risponde dicendo che i ritardi accumulati in questi ultimi mesi sono attribuibili alla farraginosità delle procedure di natura tecnica e alla predisposizione della convenzione con il Comune di Mariglianella che è il beneficiario degli accordi di programma del 18 dicembre 2012. A tale risposta, l’On. Amato ha replicato invitando l’assessore a seguire da vicino questa vicenda e ha sottolineato con amarezza ” le procedure saranno quelle che sono, però ritengo che vi siano molti tempi morti, tempi di abbandono delle pratiche, quindi, su queste cose ci vogliono veri pezzi di amministrazione, veri settori, su questa e su altre questioni, i tempi possono e devono essere ridotti. Con questa procedura e con questi tempi non verremo, nemmeno tra un anno, alla rimozione dei rifiuti a Mariglianella. Penso che la mia insoddisfazione sia anche la sua di come vanno le cose. Daremo il contributo per spingere su queste questioni e dire ai cittadini che si sta lavorando su queste cose, evitando così che alla vigilia di prossime campagne elettorali si facciano promesse ai cittadini”.

Amato ha inoltre garantito tutto il sostegno del PD affinchè si arrivi ad una lieta e rapida conclusione della vicenda anche per evitare possibili future strumentalizzazioni.

L’auspicio del Pd di Marigliano è che continuando a tenere alta l’attenzione su questo tema scottante si arrivi, quanto prima, ad una soluzione definitiva della questione che non sia più fatta di proclami, propaganda e burocrazia ma di fatti concreti!

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