Poche ore ci separano dalla Notte di San Silvestro. Ma il clima di festa rischia di essere rovinato dai botti illegali. A destare preoccupazione, quest’anno, è la nuova “bomba Terra dei Fuochi”.
A poche ore dalla notte di San Silvestro, in Italia, in particolar modo in Campania, scatta la caccia ai botti illegali. Le forze dell’ordine sono partite d’anticipo e con l’intento di scongiurare i rischi di incidenti spiacevoli e soprattutto dannosi per la salute umana, hanno sequestrato già diverse tonnellate di fuochi pirotecnici a Napoli e provincia. Degna di nota in particolare l’operazione dello scorso 26 dicembre, nell’ambito della quale i Carabinieri hanno arrestato a Pomigliano D’Arco tre giovani, di 24, 23 e 19 anni, per fabbricazione e detenzione illegale di fuochi illegali. I tre sono stati sorpresi proprio mentre fabbricavano i botti in un seminterrato appartenente ad una pizzeria di via Nazionale delle Puglie. Il blitz dei militari ha portato anche al sequestro di 2,4 tonnelate di fuochi illegali.
Episodi di routine in prossimità del Capodanno che quest’anno si preannuncia particolarmente pericoloso per la ‘novità 2013’ nell’ambito dei botti illegali, conosciuta come “bomba Terra dei fuochi”. Un ordigno esplosivo realizzato con quattro chili di polvere da sparo che , stando a quanto dichiarato dal responsabile del nucleo artificieri di Napoli, Luigi Di Lauro, “rischia di provocare ingenti danni a strutture, ma qual che è peggio morte alle persone”. Una consapevolezza che ha messo in moto la macchina preventiva dei commissariati di polizia di Napoli e provincia, oltre che il nucleo artificieri, che stanno setacciando ogni tipo di fabbrica sospetta. Stando a quanto dichiarato a Repubblica da Di Lauro, “verranno effettuati controlli a tappeto in tutto il territorio per trovare la bomba prima di Capodanno. La fabbricazione di botti illegali ormai si è spostata anche in abitazioni private, quindi non si escludono controlli in sottoscala, garage, scantinati e persino luoghi pubblici utilizzati come laboratori abusivi per pochi giorni”.
“Gli incidenti e le esplosioni accidentali si verificano con estrema facilità – continua ancora il responsabile del nucleo artificieri . Gli ordigni artigianali non presentano i requisiti di base di sicurezza: micce e polveri sono assemblate approssimativamente, e i prodotti presentano all’esterno tracce di polvere da sparo che possono dar luogo a un’esplosione improvvisa. Gli abusivi spesso si improvvisano, siamo di fronte in genere a piccoli venditori individuali. Ci sono però anche organizzazioni più ampie che importano grossi quantitativi di materiale pirotecnico senza licenza: qualche giorno fa al porto sono stati sequestrati 80 quintali di fuochi accompagnati da una bolla che indicava materiale diverso da quello trasportato”, conclude Di Lauro.
Ed un appello va anche al buon senso dei cittadini, affinchè festeggino l’arrivo del nuovo anno nel rispetto della propria incolumità e di quella altrui. Con l’auspicio che il 2014 non inizi con dati e cifre di ricoveri, simili a quelle di un bollettino da guerra.
(>Fonte foto: Rete internet)


