Scorie nucleari: due ambientalisti di Acerra sostengono di essere sulla pista giusta e mettono in palio un compenso di 1000 euro a chi fornirà indicazioni determinanti.
Una “ecotaglia” per portare alla luce i veleni nascosti nelle campagne di Acerra , mille euro a chi darà le dritte che si riveleranno veritiere. L’avviso alla cittadinanza relativa al compenso ecologico è già stato redatto da Antonio Montesarchio e da Alessandro Cannavacciuolo, due ambientalisti della zona impegnati da anni contro l’ecomafia.
Intanto adesso Montesarchio e Cannavacciuolo sostengono di essere sulla pista giusta, di aver ricevuto informazioni da fonti più che attendibili circa l’esistenza di una discarica abusiva di rifiuti nucleari, scorie radioattive che sarebbero state occultate nei terreni del bosco di Calabricito, un’aera verde un tempo meravigliosa, ricca anche di testimonianze storiche e archeologiche , trasformata dalla malvagità dell’uomo in un luogo contaminato e abbandonato. Ora però ci si chiede da dove siano stati presi i soldi per finanziare la taglia contro i rifiuti radioattivi.
“La taglia sarà finanziata da un fondo giudiziario, cioè sarà attinta dal risarcimento che la magistratura stabilirà per un danno ambientale”, spiega Antonio Montesarchio, un dipendente, in cassa integrazione da anni, dello stabilimento chimico della Montefibre. Un lavoratore che si è battuto molto contro la sua stessa azienda, che ha accusato di aver contribuito all’avvelenamento del territorio. Nel 1992 fu lo Stato a scoprire l’esistenza di 52mila fusti tossici stoccati illegalmente su una piattaforma dello stabilimento, all’aperto, a pochi metri da dove ora sorge il termovalorizzatore di Acerra. Alcune centinaia di questi fusti nel 1994 furono poi ritrovati in una vasca di macerazione della canapa, proprio a poca distanza dalla Montefibre, nel bosco di Calabricito. Ora però la faccenda si fa più complicata.
Ora si parla di scorie nucleari occultate da quelle parti. “Lo ripeto – afferma sicuro Montesarchio – abbiamo contatti con persone più che attendibili che ci hanno detto dove sono state nascoste”. La ecotaglia sarà devoluta in forma del tutto segreta. Assicurata da parte di chi l’ha promossa la tutele assoluta dell’anonimato di chi fornirà le indicazioni giuste.

