Unesco, Paolo Russo (FI): “Dopo l’iscrizione dei muretti a secco, più fondi per la tutela del patrimonio italiano immateriale”

“L’arte dei muretti a secco diventa patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Il Governo ha ora una ragione in più per approvare l’emendamento alla manovra con il quale ho chiesto che nel 2019 si incrementi di 2 milioni l’autorizzazione di spesa per sostenere gli investimenti volti alla riqualificazione e alla valorizzazione dei siti italiani tutelati dall’Unesco, nonché del patrimonio culturale immateriale”: é quanto dichiara il deputato e responsabile nazionale del dipartimento Sud di Forza Italia, Paolo Russo.

“Dopo l’arte dei pizzaioli napoletani, la dieta mediterranea, l’opera dei Pupi siciliani, il canto a tenore sardo, il saper fare liutario di Cremona, la vite ad alberello di Pantelleria, la Falconeria e dopo la festa dei Gigli di Nola, la macchina di Santa Rosa di Viterbo, la Varia di Palmi ed i candelieri di Sassari che insieme hanno dato vita alla rete delle grandi macchine a spalla italiane, – aggiunge Russo – la tutela dell’Unesco all’arte dei muretti a secco sancisce lo straordinario valore delle nostre tradizioni che sono legate a doppio filo con la storia dei luoghi ed al cammino delle nostre comunità”

“Non valorizzare ciò di cui il nostro Paese é custode significa – conclude il deputato – commettere un reato contro la legittima aspirazione dei territori di investire e di puntare sulle risorse di cui sono ricchi e che rappresentano opportunità di sviluppo economico e culturale”.

(Fonte foto: Rete internet)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *