Ieri sera sono stati protagonisti di un atto dimostrativo clamoroso gli ex licenziati Fiat di Pomigliano, reintegrati dal giudice ma che non possono rientrare in fabbrica per un veto imposto dall’azienda, e i militanti del collettivo locale 48 Ohm. I militanti della sinistra extraparlamentare hanno fatto irruzione al convegno organizzato dal segretario cittadino del Pd, Vincenzo Romano, seminando lo scompiglio e gettando sui presenti decine di rotoli di carta igienica. Bersagli della manifestazione sono stati il sottosegretario alla giustizia Gennaro Migliore, i responsabili territoriali del Pd e i dirigenti sindacali di Fim, Uilm e Fismic che hanno partecipato al convegno nel salone della ex Distilleria in cui è stato discusso di industria. Su alcuni rotoli di carta igienica lanciati durante il convegno sono stati scritti insulti contro il Partito Democratico, accusato dai megafoni di “aver distrutto lo Stato, il territorio e smantellato l’industria e tutto il mondo operaio”. Le tensioni di ieri sera sono state precedute di qualche ora da una dura polemica a distanza ingaggiata dalla Fiom. I dirigenti nazionali del più grande sindacato metalmeccanico italiano avevano infatti accusato gli organizzatori del convegno di non aver invitato la Fiom “in segno di aperta contrapposizione ai metalmeccanici della Cgil e di appoggio alle politiche neoliberiste di Marchionne”. Durante il convegno il sottosegretario Migliore, microfono in pugno, ha però risposto duramente ai dimostranti.”Per me e per il partito democratico chi chiede di parlare avrà sempre la possibilità di parlare. Ma bisogna chiederlo – ha premesso Migliore – ed essere rispettosi della democrazia, che viene presa a calci in bocca da coloro che ritengono che la prevaricazione o l’insulto siano l’unico modo per dialogare. Ma noi non ci faremo intimidire. Noi vogliamo affrontare con forza i problemi dei lavoratori ma se uno mi da del venduto io lo mando a fanc…”.