Sant’Anastasia, stazione dell’Arma a rischio esodo, De Simone (FI): «Un indecente scaricabarile».

La caserma dei carabinieri di Sant’Anastasia

 Si profila un esodo dei carabinieri in forza alla stazione di Sant’Anastasia in quel di Somma Vesuviana. Intanto però martedì scorso, in una visita «lampo» a Palazzo Siano, il sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano ha assicurato, incontrando il sindaco Lello Abete, un suo impegno personale e fattivo per scongiurare l’ipotesi. Uno spiraglio ancora c’è – come racconterà lo stesso sindaco di Sant’Anastasia in una videointervista realizzata ieri pomeriggio nella sede del mediano.it che sarà pubblicata oggi – intanto però la capogruppo di Forza Italia, la consigliera Annarita De Simone, ha partecipato ad una riunione in municipio chiesta da lei stessa e dal consigliere Carmine Capuano (Psi) per discutere della vicenda.  

«Con il consigliere Capuano – spiega Annarita De Simone- avevamo richiesto una conferenza dei capigruppo per discutere della eventuale nuova ubicazione della caserma dei carabinieri e della questione dell’agibilità del plesso Sodani». Alla riunione dei capigruppo però – sottolinea la De Simone – mancava il Pd. «Un’assenza pesante – dice la consigliera perché gli argomenti da discutere erano di enorme importanza per il paese, tant’è che da giorni non si parla d’altro persino nelle omelie parrocchiali».

La sensazione netta è che la situazione stia velocemente precipitando – anche se nella videointervista che vedrete oggi sul mediano.it il sindaco Abete è fiducioso rispetto ad una soluzione positiva – intanto però la consigliera De Simone ha richiesto a breve una nuova riunione della conferenza dei capigruppo per essere informata sugli ulteriori sviluppi.

«Nel corso della riunione è venuta fuori a mio avviso – prosegue la consigliera di Fi –  una difficoltà nella risoluzione del problema da parte dell’attuale maggioranza, infatti a detta della stessa squadra di governo sono al vaglio alcune soluzioni che è bene ricordare sono già state prese in considerazione e poi abbandonate due anni fa. E non posso non dire che ho riscontrato tra i capigruppo della maggioranza una manifesta confusione, un superficiale approccio al problema e l’assenza di una politica che sappia programmare con anticipo e capacità le priorità del vivere quotidiano. Il problema dell’alloggio dei carabinieri non nasce oggi, ma è un peso che ci portiamo dietro almeno da sei anni in cui nessuno si è messo seriamente seduto a tavolino fornendo una soluzione definitiva all’esigenza di sicurezza che richiedono i cittadini. Da sei anni nessuno si è preso determinate responsabilità e oggi si continua un gioco di indecente scaricabarile. I carabinieri devono rimanere sul territorio perché diversamente sarebbe una sconfitta per Sant’Anastasia e per i cittadini che continuerebbero a pagare per annose deficienze. Nostro dovere è ora continuare a tenere alto l’interesse».

 

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