i rilevatori di raggi gamma hanno dato esito negativo. In località Frassitelli continuano le analisi dell’Arpac. La prossima settimana arrivano i geomagnetometri. Obiettivo: “vedere” cosa c’è sotto la superficie dei terreni.
Terra dei Fuochi, una buona notizia: il rilevatore di raggi gamma dell’Arpac non ha trovato tracce di radioattività nei cinquemila metri quadrati di campagna ubicati in località Frassitelli, ad Acerra. L’assenza di radiazioni nucleari nel campo sospetto ieri ha consentito l’arrivo di tre squadre composte da tecnici e operai dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente, che hanno dato il via al prelievo di campioni di terreno “ top soil ”, vale a dire “ superficiali ”, dello spazio ritenuto pesantemente contaminato da precedenti rilievi aerei. Gli ambientalisti che hanno osservato le operazioni di sondaggio del campo sono convinti che un gruppo di trafficanti della zona abbia sversato in questo spazio una valanga di rifiuti tossici spacciati come finto fertilizzante.
Il terreno è dislocato accanto all’argine di un canale alimentato da una sorgente, il “Sagliano”. Qui madre natura sembra voglia riprendere il sopravvento: alberi e piante dappertutto, un’esplosione di verde che fa ben sperare. Ma i campioni prelevati ieri dall’Arpac saranno analizzati in questi giorni. Il risultato delle analisi saranno resi noti entro la prossima settimana. Intanto proprio per la prossima settimana l’Arpac darà il via, sempre nello stesso terreno di località Frassitelli, alle analisi geomagnetometriche, che offriranno la possibilità di verificare l’eventuale presenza di metalli nel sottosuolo.
In caso di esito positivo del sondaggio col magnetometro un escavatore provvederà alle operazioni di verifica nel sottosuolo. Il terreno di località Frassitelli, una zona estremamente fertile, dove si produce di tutto, è poco identificabile sotto il profilo immobiliare. Al catasto infatti i nomi di alcuni titolari del campo risultano fittizi.
