Portici, stamane ispezione nel parco borbonico delle guardie zoofile e del M5S

Prosegue la battaglia per la riapertura dello storico polmone, chiuso da un anno. Verdi e grillini in prima linea.

Venerdì scorso gli attivisti dei Verdi e del Movimento Cinque Stelle avevano occupato simbolicamente per tre ore il parco di Portici, chiuso da un anno, ufficialmente per motivi di sicurezza, vale a dire per tagliare alberi potenzialmente pericolosi, che cioè potrebbero cadere da soli all’improvviso. Per questo motivo il bosco, unico polmone verde nell’area più densamente popolata dell’hinterland, quella che va da San Giovanni a Teduccio a Torre del Greco, era stato fatto chiudere a ottobre dalla Provincia e dalla Sovrintendenza. Da allora non ha mai più riaperto al pubblico: cittadini che non possono prendere un po’ di refrigerio nemmeno in queste torride giornate d’inizio agosto.

Quindi, venerdì, la battaglia per la riapertura è cominciata con l’occupazione simbolica dell’area da parte di una trentina di attivisti dei Verdi e del Movimento Cinque Stelle. E stamattina le iniziative sono proseguite con un’ispezione del parco da parte di alcuni esponenti grillini della zona e delle guardie zoofile, giunte sul posto per controllare lo stato della fauna nell’antico bosco borbonico. Domattina in Verdi passeranno all’offensiva politica nel comune di Portici. L’unico esponente in consiglio comunale del Sole che Ride, il consigliere Franco Santomartino, protocollerà in municipio la richiesta di una perizia di parte del comune.

“Vogliamo sapere – spiega l’esponente dei Verdi – se il lavoro di messa in sicurezza del parco sia stato fatto o meno" . “Presenteremo anche un esposto – annuncia Francesco Emilio Borrelli – segretario regionale dei Verdi – per verificare gli interventi sul manto arboreo”. I sostenitori della riapertura del parco sospettano che “non sia stato fatto nulla di ciò che sia Provincia che Sovrintendenza dichiararono al’epoca di voler fare, previa la chiusura dell’importante struttura pubblica”. In questo periodo la Sovrintendenza sta restaurando la peschiera del parco. “ Ci siamo chiesti – l’accusa di Borrelli – se la chiusura non dipenda dal fatto che la Sovrintendenza non voglia avere tra i piedi i cittadini mentre effettua i lavori di restauro ”. “ Noi nel parco – conclude Santomartino – non abbiamo trovato nessun albero segnato per la potatura o per l’eventuale abbattimento ”.
(fonte foto: rete internet)

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