Michele Mari, “Arrivati a questo punto”

Arrivati a questo punto

dicesti

o si va oltre

                     o non ci si vede mai più

 

Non capivi che il bello era proprio quel punto

era rimanere

nel limbo delle cose sospese

nella tensione di un permanente principio

nel nascondiglio di una vita nell’altra

 

Così il mio contrappasso di pokerista

è stato perdere tutto

appena hai forzato la mano.

 

Michele Mari, Cento poesie d’amore a Ladyhawke (Einaudi, 2007)

Michele Mari è nato a Milano nel 1955. Ha pubblicato alcuni libri di narrativa: Di bestia in bestia, Io venga pieno d’angoscia a rimirarti; La stiva e l’abisso; Euridice aveva un cane; Filologia dell’anfibio; Tu, sanguinosa infanzia; Rondini sul filo; Tutto il ferro della torre Eiffel.