Ha un ictus ma non entra nella tac del Cardarelli: troppo obesa. Rischia la vita.

Ennesimo caso di malasanità in Campania. Da tre giorni Rosa Sessa è bloccata nel principale ospedale napoletano. Che però è privo della attrezzature necessarie a fornirle cure adeguate. Il macchinario giusto si trova in una clinica privata. A 30 chilometri di distanza.  

 

“Non abbiamo una tac in grado di sopportare pazienti di peso superiore a 150 chili”. E’ di quelle che ti fanno cadere le braccia la risposta dei medici del reparto d’urgenza del Cardarelli, il più grande e importante ospedale della Campania. Il nosocomio non ha uno strumento per la tomografia assiale computerizzata della misura capace di accogliere nel suo tunnel persone con gravi problemi di obesità.

Una sfortuna che si sta aggiungendo a quella di aver subito un ictus, pericolosamente in corso, e che si sta accanendo su Rosa Sessa, 44 anni, di Napoli, quartiere Barra, periferia degradata a oriente della città. Rosa giovedi è rimasta paralizzata per buona parte del lato sinistro, dal volto al braccio. L’embolo che si è piazzato nel suo sangue la sta distruggendo lentamente. Ma i medici del Cardarelli, dove Rosa è ricoverata da tre giorni, non riescono a fornirle cure adeguate e calibrate perchè la donna non riesce a entrare nella tac, strumento radiografico che consente di verificare l’effettiva portata e l’esatta localizzazione di un ictus.

Ma la macchina a disposizione del Cardarelli non può accogliere pazienti obesi quanto Rosa. Paradossalmente una tac in grado di radiografare persone molto in sovrappeso si trova in una struttura privata, la clinica convenzionata Pinetamare, a Castelvoturno, più di trenta chilometri di distanza dal grande ospedale napoletano. “Purtroppo – racconta Maria Sessa, che in questo momento si trova accanto alla sorella Rosa, per assisterla, in una stanza del Cardarelli – mi hanno detto che per trasferirla nella clinica Pineta Grande c’è bisogno dell’autorizzazione del direttore amministrativo della struttura di Castevolturno. Ma il direttore della clinica non c’è: tornerà al lavoro lunedì. Fino ad allora mia sorella dovrà aspettare qui dentro. Sperando che le cose non peggiorino”.

Un commento su “Ha un ictus ma non entra nella tac del Cardarelli: troppo obesa. Rischia la vita.”

  1. NEL 2015 ALL’OSPEDALE PIU GRANDE DELLA CAMPANIA ” IL CARDARELLI” NON HANNO ANCORA UNA TAC PER LE PERSONE OBESE..INTANTO LE PERSONE MUOIONO . CHE RABBIA ! IL DIRETTORE DELLA CLINICA A CASTELVOLTURNO DOVE DOVEVA ESSERE TRASFERITA..HA RISPOSTO: TORNO LUNEDI!!!!!!!INTANTO ROSA NON C’è PIU!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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