Pomigliano, nasce il Polo della Difesa per produrre lanciatori di missili: attesi 1000 posti

Pomigliano d’Arco rafforza il proprio ruolo nel comparto aerospaziale e della difesa. All’interno dello stabilimento Leonardo sta prendendo forma il nuovo polo campano di Mbda, società specializzata nella realizzazione di sistemi d’arma complessi e tecnologie per la difesa.Il nuovo insediamento sarà dedicato principalmente ai Weapon Systems, con attività riguardanti i lanciatori di missili, le lavorazioni ceramiche destinate ai radome e la produzione meccanica.

Attualmente sono oltre 60 le persone impiegate nel sito, ma il piano industriale prevede una crescita progressiva fino a raggiungere circa 250 lavoratori entro il 2030. Pomigliano opererà in stretta connessione con lo storico stabilimento Mbda del Fusaro, a Bacoli, dove sono occupate oltre 700 persone impegnate nella ricerca, nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie avanzate, tra sensori in radiofrequenza, microelettronica e sistemi di ricerca del bersaglio.

I due stabilimenti costituiranno insieme il Polo campano di Mbda, con la prospettiva di arrivare complessivamente a circa mille occupati nei prossimi cinque anni, rispetto agli attuali quasi 800. L’investimento amplia ulteriormente la vocazione industriale di Pomigliano, dove Leonardo mantiene un ruolo centrale nell’aeronautica civile con la produzione delle fusoliere ATR e altre lavorazioni altamente specializzate.

Nello stesso territorio è presente anche l’Aerotech Campus dedicato alla formazione degli ingegneri aerospaziali.La disponibilità di spazi già qualificati all’interno del sito Leonardo ha favorito l’insediamento di Mbda e consentirà contemporaneamente di liberare aree al Fusaro da destinare alle attività di ricerca e ingegneria a maggiore contenuto tecnologico.Circa la metà della produzione Mbda è destinata a Paesi alleati e clienti internazionali. L’operazione viene inoltre indicata dalle istituzioni e dalle organizzazioni sindacali come un investimento capace di generare nuova occupazione qualificata, valorizzare le competenze presenti in Campania e consolidare il peso regionale nei settori aerospaziale, tecnologico e della difesa.