Pomigliano, Flip: i carabinieri ascoltano gli organizzatori. Tensioni in consiglio comunale

Il caso del FLIP Festival della Letteratura Indipendente continua a tenere banco a Pomigliano d’Arco. Dopo il trasferimento dell’edizione 2026 a Casalnuovo, la vicenda è arrivata anche al centro dell’attenzione della commissione del Ministero della Cultura chiamata a scegliere la Capitale italiana del Libro 2027 e, nella stessa giornata, del Consiglio comunale cittadino.

Il FLIP, festival nato e organizzato a Pomigliano d’Arco, si è svolto quest’anno a Casalnuovo dal 3 al 6 settembre. Lo spostamento è arrivato dopo il confronto tra gli organizzatori e l’amministrazione comunale. Secondo quanto denunciato dagli organizzatori, il sindaco Lello Russo avrebbe chiesto l’esclusione di uno dei componenti dell’organizzazione, collegando la richiesta al mantenimento del sostegno economico e istituzionale del Comune. Gli organizzatori hanno respinto la richiesta e deciso di trasferire la manifestazione.

La vicenda è successivamente diventata oggetto di accertamenti. I carabinieri hanno ascoltato gli organizzatori per ricostruire quanto accaduto e verificare le circostanze relative ai rapporti con l’amministrazione e ai finanziamenti destinati al festival.

Il caso è riemerso anche il 29 settembre, durante l’audizione pubblica per la scelta della Capitale italiana del Libro 2027. Pomigliano d’Arco è infatti tra i sette Comuni finalisti selezionati dal Ministero della Cultura e ha presentato a Roma il proprio progetto “Città Officina del Leggere”.

Nel corso dell’audizione sono stati chiesti chiarimenti anche sulla vicenda del FLIP e sul trasferimento della manifestazione a Casalnuovo. A rispondere è stato Giovanni Russo, assessore alla Cultura del Comune di Pomigliano d’Arco.

Nella stessa giornata il caso è tornato anche nell’aula del Consiglio comunale di Pomigliano d’Arco, convocato in seduta pubblica per il 29 settembre. Durante la seduta, un cittadino presente tra il pubblico è stato fatto uscire dall’aula dopo aver indossato una maglietta con una scritta riferita alla vicenda FLIP “Appropriazione indebita di dossier”. Il cittadino , prima dell’allontanamento, sarebbe stato offeso pesantemente da un consigliere comunale di maggioranza.

L’episodio si aggiunge così alla serie di contrasti emersi attorno al festival, proprio mentre Pomigliano d’Arco è impegnata nella selezione nazionale per il titolo di Capitale italiana del Libro 2027. La città, insieme agli altri sei Comuni finalisti, ha sostenuto la propria candidatura davanti alla commissione ministeriale il 29 settembre.

La vicenda FLIP resta quindi intrecciata a due piani distinti: da una parte il trasferimento del festival e gli accertamenti sulle circostanze denunciate dagli organizzatori; dall’altra il percorso istituzionale di Pomigliano d’Arco nella candidatura a Capitale italiana del Libro 2027.