Pomigliano, auto della Municipale per accompagnare il figlio minorenne: tre consiglieri chiedono chiarimenti

POMIGLIANO D’ARCO – Un’autovettura della Polizia Municipale sarebbe stata utilizzata per accompagnare il figlio minorenne del comandante durante l’orario di servizio. È quanto emerge da alcune circostanze denunciate pubblicamente dal giornalista Nino Pannella e ora finite al centro di un’interrogazione consiliare a risposta scritta, presentata da tre consiglieri comunali.

A chiedere chiarimenti al sindaco e al segretario comunale sono Vito Fiacco Esposito, Carla Mercogliano e Marco Iasevoli, che sollecitano verifiche sull’eventuale utilizzo improprio di un mezzo appartenente al Corpo di Polizia Municipale.La vicenda prende spunto da quanto raccontato dal giornalista Nino Pannella durante la trasmissione «Adesso dico la mia», pubblicata sulla sua pagina Facebook.

Secondo la ricostruzione riferita, il comandante della Polizia Municipale, Parisi, avrebbe trasportato il proprio figlio minorenne a bordo di un’automobile di servizio, alla presenza di un altro ufficiale, effettuando spostamenti verso un evento e un parco pubblico.I fatti risalirebbero a sabato 12 settembre 2026, tra le ore 10 e le 13.

Circostanze che, allo stato attuale, non risultano accertate e sulle quali i consiglieri chiedono all’amministrazione comunale di fare piena luce.L’interrogazione e la richiesta dei filmatiNell’atto consiliare viene chiesto di verificare la fondatezza delle dichiarazioni, chiarire se siano già stati effettuati accertamenti interni e indicare quali eventuali provvedimenti potrebbero essere adottati qualora emergessero irregolarità.

Particolare attenzione viene riservata ai filmati di cui il giornalista avrebbe segnalato l’esistenza. I firmatari chiedono che eventuali registrazioni vengano acquisite e analizzate per ricostruire quanto realmente accaduto.L’interrogazione richiama anche il principio di imparzialità nell’applicazione delle regole, facendo riferimento a precedenti contestazioni nei confronti di altri appartenenti alla Polizia Municipale.

Secondo i consiglieri, eventuali comportamenti irregolari dovrebbero essere valutati con gli stessi criteri, indipendentemente dal ruolo ricoperto.L’obiettivo è chiarire se vi siano stati utilizzi del mezzo pubblico per esigenze personali e se possano emergere responsabilità amministrative o disciplinari.

Resta aperta anche l’eventualità di una segnalazione all’autorità giudiziaria, qualora gli accertamenti facessero emergere elementi rilevanti.La parola passa ora all’amministrazione comunale, chiamata a rispondere formalmente all’interrogazione. Fino all’esito delle verifiche, le circostanze riportate restano ipotesi da accertare e non responsabilità dimostrate.