I ragazzi sono scesi in strada per contestare i parcheggi a pagamento nelle vicinanze della scuola. Tra le proposte, l’apertura gratuita del parcheggio del Centro polifunzionale “O’ Giò” per rispondere alle esigenze di studenti e famiglie.
PALMA CAMPANIA – «Non siamo soldi da incassare, siamo voci da ascoltare». È il messaggio scritto quest’oggi sullo striscione che stamattina ha accompagnato la protesta degli studenti del liceo Rosmini di Palma Campania, scesi in strada per contestare l’introduzione delle strisce blu nelle vicinanze dell’istituto.
Una manifestazione che porta al centro del dibattito una questione concreta: l’impatto della sosta a pagamento sulla quotidianità di chi frequenta la scuola, ma anche delle famiglie che accompagnano i figli e del personale che ogni giorno raggiunge il liceo.
La protesta dei ragazzi non è soltanto una contestazione delle nuove regole per il parcheggio. È anche una richiesta di ascolto rivolta all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nello Donnarumma, affinché le esigenze della comunità scolastica siano considerate nella gestione degli spazi pubblici.
Tra le possibili soluzioni avanzate c’è l’apertura gratuita del parcheggio del Centro polifunzionale “O’ Giò”, così da offrire un’alternativa a studenti, genitori e lavoratori della scuola. Una proposta che punta a conciliare l’organizzazione della sosta cittadina con le necessità di chi, per motivi di studio o di lavoro, deve raggiungere quotidianamente il liceo.
Una scelta del genere richiederebbe naturalmente una valutazione da parte del Comune e della società che gestisce il servizio, anche per verificarne la fattibilità e le modalità operative. Ma il tema sollevato dagli studenti merita di essere affrontato partendo dalle esigenze reali del territorio.
La mobilitazione riporta così l’attenzione sulle conseguenze delle decisioni legate alla sosta e sulla necessità di individuare soluzioni sostenibili per tutti. Da una parte ci sono l’organizzazione dei parcheggi e gli introiti legati alla loro gestione; dall’altra, il diritto di studenti e famiglie a poter raggiungere la scuola senza che i costi aggiuntivi diventino un ulteriore problema quotidiano.
La richiesta è chiara: aprire un confronto e valutare alternative concrete. L’amministrazione Donnarumma è ora chiamata a prendere in considerazione le ragioni della protesta e a verificare se il parcheggio del centro “O’ Giò” possa rappresentare una risposta praticabile.
Lo striscione esposto dai ragazzi riassume il senso della giornata: non una richiesta di privilegio, ma la domanda che le scelte amministrative tengano conto di chi le vive ogni giorno. La sfida, adesso, è trasformare la protesta in un dialogo capace di produrre una soluzione.
