Dalle scuole di Castello di Cisterna all’Arma dei Carabinieri: la storia del colonnello Luigi Nocerino

Prima della divisa, degli incarichi di comando e delle operazioni investigative ci sono le scuole frequentate a Castello di Cisterna, gli allenamenti nella piscina Delphinia e gli anni trascorsi nel piccolo comune dell’hinterland napoletano. Poi, a 18 anni, terminato il liceo, la partenza per Modena. È da lì che comincia il percorso di Luigi Nocerino, classe 1980, oggi tra i più giovani colonnelli dell’Arma dei Carabinieri.

Una carriera costruita in diverse parti d’Italia, senza però recidere il legame con il paese nel quale è cresciuto. Castello di Cisterna resta infatti il luogo delle origini e degli affetti, dove Nocerino continua a tornare soprattutto in occasione delle festività.

Qui ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza, frequentato le scuole e praticato nuoto alla Delphinia, la piscina che per anni ha rappresentato uno dei luoghi di riferimento per lo sport e l’aggregazione dei giovani del territorio.

Poi il cambio di vita. Nel 1999 Nocerino entra nell’Arma dei Carabinieri e frequenta il 181° Corso “Esempio” dell’Accademia Militare di Modena. La preparazione prosegue successivamente alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, dando inizio a un percorso professionale che negli anni lo porterà ad assumere responsabilità sempre maggiori.

Alla formazione militare affianca quella universitaria. Consegue la laurea in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma e quella in Scienze della Sicurezza all’Università di Roma Tor Vergata. Approfondisce poi i temi della sicurezza e dell’intelligence attraverso un master universitario di secondo livello dedicato al contrasto al terrorismo internazionale, alla radicalizzazione, alla cyberjihad, all’intelligence e alla comunicazione strategica.

A questo percorso si aggiungono corsi di perfezionamento e specializzazione in materie come l’analisi criminale, il coordinamento interforze e la cooperazione internazionale, frequentati presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia.

La carriera di Nocerino si sviluppa attraverso esperienze molto diverse tra loro, che lo portano a operare tanto nell’organizzazione territoriale quanto in reparti mobili e specializzati dell’Arma.

Da tenente presta servizio a Roma, dove assume incarichi di comando presso l’8° Battaglione Mobile “Lazio”. Successivamente viene trasferito a Potenza, alla guida del Nucleo Operativo e Radiomobile.

Da capitano arriva prima in Sardegna, al comando della Compagnia di Jerzu, nel Nuorese, e successivamente a Varese. Sono anni nei quali consolida soprattutto l’esperienza sul territorio e nel coordinamento delle attività operative.

Una parte importante del suo percorso professionale lo riporta poi in Campania. Da maggiore assume la guida del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, dove dirige numerose attività investigative, comprese operazioni contro la criminalità organizzata irpina e campana.

Un incarico particolarmente significativo per un ufficiale cresciuto proprio in provincia di Napoli e che nel corso della carriera si è trovato a confrontarsi direttamente con alcuni dei fenomeni criminali più complessi del territorio campano.

Successivamente Nocerino approda al Comando Generale dell’Arma. Presso l’Ufficio Cerimoniale si occupa di relazioni esterne e contribuisce alla realizzazione di iniziative e campagne di comunicazione istituzionale, aggiungendo così al proprio percorso operativo anche un’esperienza nel campo della rappresentanza e della comunicazione dell’Istituzione.

Negli anni successivi la sua attività assume una dimensione nazionale con il Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare.

Una carriera lunga oltre venticinque anni, accompagnata da numerosi riconoscimenti. Nocerino è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito di Lungo Comando, della Croce d’Oro per Anzianità di Servizio e dell’Attestazione di Pubblica Benemerenza del Dipartimento della Protezione Civile. A questi si aggiungono gli encomi e gli apprezzamenti ricevuti per diverse attività investigative condotte nel corso degli anni.

Dietro i titoli, gli incarichi e le decorazioni resta però anche la storia di un ragazzo partito da Castello di Cisterna poco più che maggiorenne.

Dalle aule delle scuole del paese alle corsie della Delphinia, fino all’Accademia Militare di Modena e a una carriera che lo ha portato a ricoprire incarichi di responsabilità in diverse realtà italiane.

Un percorso professionale che mantiene così un legame con il luogo dal quale tutto è cominciato e che rappresenta, per Castello di Cisterna, una storia di cui andare orgogliosi.