Bollette della luce bruciate in piazza dai manifestanti: “Sono triplicate”

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Bruciano bollette in piazza: manifestanti a Napoli contro il caro-energia e contro il carovita

Napoli. Ieri mattina diverse centinaia di persone aderenti al “Movimento Disoccupati 7 novembre” e al gruppo “Cantiere 167” si sono riunite in Piazza Matteotti per manifestare contro il caro-energia. Il gesto simbolico della protesta è stato inscenato davanti agli uffici della posta centrale, dove sono state date alle fiamme le bollette di luce e gas. Un atto che esprime il malcontento e la disperazione dei senza-lavoro ma anche di semplici cittadini napoletani che temono di non poter arrivare a fine mese a causa dei rincari.

“Siamo stanchi delle promesse. Da anni attendiamo un lavoro ed oggi non possiamo pagare queste cifre che sono triplicate”. “Le nostre famiglie sono allo stremo. Per noi, finora, solo tante parole e pochi fatti”. Queste le parole dei manifestanti che hanno poi raggiunto in corteo via Verdi e dunque Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli.

Non è il primo caso in Europa di una manifestazione del genere: pochi giorni fa, infatti, a Glasgow in Scozia un gruppo di lavoratori aveva compiuto lo stesso gesto dei cittadini napoletani. In generale, un clima di tensione sociale si respira non solo nella città partenopea ma in tutta Italia. A dare l’allarme dei primi aumenti sono state diverse attività commerciali, dal settore conserviero, fino poi ai panificatori e alle pizzerie. Ora stanno arrivando le fatture gas ed elettricità per le utenze private non commerciali, le quali sembrano addirittura triplicate rispetto allo scorso mese, generando la rabbia e l’insoddisfazione dei cittadini. E questo perché non sono solo le bollette ad avere costi vertiginosi, ma gli aumenti riguardano anche beni di prima necessità, alimentari, benzina, servizi.

Anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredo, ha parlato riguardo la manifestazione di oggi: “Sarà un autunno molto caldo, la situazione delle famiglie è molto difficile, il costo delle bollette è insostenibile e questo riguarda chi ha il lavoro e chi non ce l’ha”. Il primo cittadino ha anche aggiunto: “È una questione sociale ancora più importante in una città come Napoli con livelli così alti di povertà. Serve un intervento del governo a sostegno del reddito. Dobbiamo aiutare chi oggi è costretto a scegliere se fare la spesa o pagare le bollette”.

Fonte immagine: Pagina Facebook del “Movimento di Lotta – Disoccupati “7 Novembre”