Biometano a Pomigliano, il Comune ferma il progetto: Città Aperta rivendica la vittoria

Stop all’impianto a biometano di Bioenergy Pomigliano nell’area industriale Stellantis. Il Comune di Pomigliano d’Arco ha dichiarato inefficace la Procedura Abilitativa Semplificata presentata dalla società, accertando la mancata formazione del silenzio-assenso e ordinando di non iniziare né proseguire le lavorazioni. Il provvedimento, firmato dal dirigente Domenico Maiello, è datato 27 ottobre.

Città Aperta rivendica il contributo delle proprie iniziative all’apertura delle verifiche amministrative e parla di «una grande vittoria» della partecipazione democratica. L’associazione ricorda l’esposto del 24 luglio e le osservazioni tecniche del 30 luglio, seguiti dall’avvio del procedimento comunale il 14 agosto.

Al centro della decisione figurano diverse criticità che, secondo gli uffici, non sono state superate dalle memorie difensive e dalle integrazioni depositate dalla società il 24 settembre. Il Comune rileva anzitutto che il termine di trenta giorni non avrebbe prodotto effetti abilitativi per la mancata acquisizione degli assensi necessari. Il parere dei Vigili del Fuoco e il nulla osta ASI sono infatti arrivati rispettivamente a maggio e giugno 2025.

Ulteriori rilievi riguardano la connessione alla rete del gas: l’assenza degli elaborati tecnici definitivi, secondo l’amministrazione, impedisce una valutazione unitaria dell’intervento e delle sue interferenze con il territorio.

Particolare attenzione viene dedicata al digestato, il materiale derivante dal processo produttivo. L’ente giudica non verificabile il bilancio dell’azoto e non dimostrata la superficie agricola necessaria allo spandimento. Contesta inoltre l’insufficiente definizione delle destinazioni delle frazioni liquida e solida e le carenze relative agli scarichi e all’utilizzo delle infrastrutture Stellantis.

«Non siamo contrari alle energie rinnovabili», precisa Città Aperta, chiedendo sostenibilità ambientale, tutela della salute e trasparenza. L’associazione annuncia che continuerà a vigilare, richiamando le questioni sottoposte alla Regione Campania e al GSE sugli eventuali incentivi pubblici.

L’associazione riconosce il lavoro degli uffici comunali e sottolinea il valore dello studio e dell’impegno civico nel sollecitare le istituzioni ad approfondire un progetto rilevante per il territorio.

Il provvedimento dispone la trasmissione agli organismi competenti per la vigilanza. La società può impugnarlo davanti al TAR Campania entro sessanta giorni dalla notificazione oppure presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni.