L’associazione non gestirà più le strutture sportive come lo Stadio Comunale “P. Borsellino” e la Tendostruttura “G. Scirea”.
Settembre, oltre a caratterizzare l’inizio dell’anno scolastico, è anche il mese della ripresa delle attività sportive. Tra queste, nel nostro paese, prevale quella del gioco del calcio, che spesso riveste anche un ruolo significativo di educatore sociale per le giovani generazioni.
“Promuovere e insegnare il gioco del calcio a favorire l’integrazione fra le diverse classi sociali” è il fine del’ASD “G.S. Città di Volla”, l’associazione che dal 2007 (rep. 2817) al 2012 ha gestito in affidamento, in seguito a gara d’appalto, le strutture sportive più importanti del comune di Volla, e cioè lo Stadio Comunale “P. Borsellino” di via San Giorgio e la Tendostruttura “G. Scirea” di via Carducci.
Il 17 maggio 2012, quando la convenzione con l’associazione sta per scadere, un tecnico comunale (geom. Casoria prot. 8141 Ufficio Tecnico) stila una relazione sulle opere di manutenzione eseguite sul campo di calcio di via San Giorgio e sul centro polivalente di via Carducci, distinguendo nella fattispecie le parti ordinarie di competenza dell’associazione, da quelle straordinarie di competenza del comune, con una differenza pecuniaria da restituire all’associazione.
Intanto, l’amministrazione del borgomastro Guadagno va e, nelle more di decidere il destino e la gestione dello sport a Volla, concede all’associazione diverse proroghe, di cui l’ultima il 14 febbraio 2014 (prot. 46 determina n 35 settore V).
Quindi, dal 14 maggio 2014, essendo scaduta la proroga del contratto, l’associazione è ufficialmente fuori dalla gestione delle strutture sportive, dopo diversi anni di investimenti, sacrifici e accomodamenti vari, con il comune e con il territorio, e non ha ancora ricevuto le somme che le spettano e che le sono state riconosciute. Infatti, con due note inviate al borgomastro, del 7 e del 15 maggio 2014, l’associazione cerca un incontro chiarificatore al fine di ottenere un accordo benevolo, per continuare a gestire le suddette strutture, facendo presente all’amministrazione anche le sue difficoltà nella gestione dei contratti stipulati con altre associazioni del territorio
Il 21 maggio 2014 il presidente del G.S. Città di Volla riceve una missiva di risposta dal comune che recita: “Si comunica che domani 22 maggio alle ore 8.30 si effettuerà un sopralluogo con un rappresentante dell’UTC presso l’impianto sportivo comunale P. Borsellino per la riconsegna definitiva dell’impianto. Come anticipatovi verbalmente l’impianto dovrà essere libero da persone e cose di Vs. proprietà. Pregasi assicurare la presenza Vs o di un delegato”.
Il giorno stesso, il 21 maggio 2014, il presidente dell’associazione risponde con una lettera (prot. n. 8940) nella quale chiede che gli venga concesso più tempo per liberare la struttura, anche perché gli risulta difficile comprendere cosa s’intende per “cose di vostra proprietà”.
Precedentemente e più volte l’associazione, attraverso numerosi comunicati, ha chiesto incontri con l’amministrazione per chiarire i termini della riconsegna della struttura e la definizione dei crediti spettanti.
Precedentemente e più volte l’associazione, attraverso numerosi comunicati, ha chiesto incontri con l’amministrazione per chiarire i termini della riconsegna della struttura e la definizione dei crediti spettanti. L’associazione, vantando un credito riconosciuto da parte del comune e non avendolo ancora incassato, non può rivendicarlo in sede legale, perché ha partecipato alla gara d’appalto in corso, in quanto la proposizione di una causa pregiudica la partecipazione a gare d’appalto dell’ente. Intanto, il comune non ha ancora provveduto all’espletamento della nuova gara d’appalto, o meglio ha provato più volte a farlo, ma non lo ha mai portato a termine. Addirittura sembra che ci sia stato un sequestro degli atti da parte della magistratura.
L’amministrazione, nel frattempo, decide di gestire le strutture sportive direttamente con l’applicazione delle tariffe previste dal regolamento vigente. In altre parole le associazioni territoriali e limitrofe che vogliono usufruire delle strutture sportive di Volla fanno la domanda e pagano l’affitto direttamente al comune. Comunque, alla ripresa delle attività, questa modalità è stata concessa anche all’associazione “G.S. Città di Volla” (per settembre e ottobre), la quale, nell’attesa di dirimere la questione, continua ad operare nelle strutture grazie alla proficua collaborazione e all’aiuto delle forze dell’ordine (carabinieri, polizia, vigili urbani e protezione civile), anche e soprattutto, perché è ancora “titolare”, e quindi responsabile, di tutte le utenze ad esse collegate.
Quindi, mentre la macchina amministrativa è in frenata, la crisi politica è in corsa, il borgomastro “sfiduciato” annuncia le sue dimissioni e non le rassegna, i campionati sportivi hanno avuto il calcio d’inizio sabato 13 settembre. Ma, per il pubblico Vollese non è stato possibile assistere alla prima della Virtus Volla contro la Puteolana (2 a 0), perché lo Stadio Comunale di Volla, intitolato al giudice Paolo Borsellino, presenta una “irregolarità tecnica” e quindi la prima partita di campionato si è svolta “a porte chiuse”. Ci è stato detto che questa irregolarità tecnica sarà normalizzata a breve, e quindi per le prossime partite casalinghe sarà “tutto a posto”. Sarà vero? Ma non se ne potevano accorgere prima?

