Il Maestro Roberto De Simone elegge Villa Savonarola a sede del suo grandioso progetto musicale e del Museo.
Giovedì 19 luglio, presso Villa Savonarola si è tenuta la conferenza stampa del Maestro Roberto De Simone, che ha illustrato il suo progetto del Centro musicologico ed etno-musicologico “Carlo Gesualdo da Venosa”, approvato con la delibera della Giunta comunale di Portici n° 397 del 5 luglio 2012. La deliberazione è avvenuta su proposta del sindaco Enzo Cuomo, del vicesindaco Bruno Provitera e dell’assessor Rosario Frosina; è stato approvato uno stanziamento di 75.000 euro.
Nel corso dell’incontro il Maestro De Simone, alla presenza del sindaco, Vincenzo Cuomo, dell’ass. all’Urbanistica, ing. Rosario Frosina, e del prof. Nicola Spinosa, ex soprintendente speciale per il Polo Museale Napoletano, ha esposto gli elementi costitutivi di un progetto nato dall’ esigenza di raccogliere, in luogo consono e prestigioso, il patrimonio artistico-culturale frutto di una quarantennale attività di ricerca in ambito musicale ed antropologico per tutto il territorio della Campania. Inoltre, ci sono stati interventi del regista Mariano Bauduin
Il Centro Studi sarà rivolto a coloro che vorranno approfondire studi etnomusicologici, musicali, teatrali e antropologici, e a turisti di tutto il mondo interessati alle attività del Centro “Carlo Gesualdo”.
Del comitato scientifico della scuola di musicologia faranno parte Paolo Apolito, antropologo dell’università "La Sapienza", Maurizio Agamennone, etnomusicologo dell’Università di Firenze, Bruno Cagli, presidente dell’"Accademia di Santa Cecilia", il prof. Spinosa ed il regista Bauduin. All’interno del progetto è prevista una "Bottega di composizione", riservata a sette giovani compositori selezionati presso i conservatori italiani; un corso di canto corale, per istituire un coro di voci bianche per l’esecuzione del repertorio napoletano; infine, un corso di arte scenica, per attori e giovani diplomati in canto.
Parallelamente, partirà un lavoro di organizzazione ed elaborazione del Museo, che sarà parte integrante del polo musicologico voluto dal Maestro ovvero una scuola di alta formazione, di cui sarà direttore De Simone stesso, e centro di eccellenza sulla musica napoletana dal ‘600 al ‘900.
L’Amministrazione comunale di Portici, guidata dal sindaco dott. Vincenzo Cuomo, si è già espressa in tal senso, affermando la volontà di rendersi interamente promotrice e sostenitrice dell’intera iniziativa intitolata a “Carlo Gesualdo” L’intero piano terra di Villa Savonarola, un edificio neoclassico dell’800, sarà concesso in comodato d’uso gratuito per sei anni. Carlo Gesualdo, principe di Venosa, era un compositore italiano di madrigali e di musica sacra e polifonica. Purtroppo, invece di passare alla storia per il suo genio musicale, a Napoli è ricordato il protagonista di una fosca storia, e ritenuto responsabile dell’omicidio di sua moglie Maria d’Avalos e il suo amante Fabrizio Carafa, duca d’Andria, avvenuto nell’ottobre del 1590 a Palazzo Sansevero.
Il principe di Venosa, amico di Torquato Tasso, ispiratore di Wagner e di Stravinsky, nipote per parte di madre di san Carlo Borromeo, eccelso musicista, ebbe un grande peso sulla scena musicale a lui contemporanea e, a partire dal XX secolo, ispirò, oltre ad alcuni compositori moderni, anche la realizzazione di fiction e drammi musicali. Il Centro musicologico ed etno-musicologico “Carlo Gesualdo da Venosa” è pronto a partire già dal prossimo mese di settembre e, dunque, si inserisce appieno nelle celebrazioni per il 400° anniversario della morte di Gesualdo, avvenuta a Napoli il 13 settembre 1613. Per l’evento inaugurale si parla dell’eventuale presenza del M° Riccardo Muti.
La collezione di Roberto De Simone andrà a dar vita ad Museo delle arti e delle tradizioni popolari. Il ricchissimo Fondo Roberto De Simone è costituito da innumerevoli registrazioni sonore di feste e riti popolari, raccolte a partire dagli anni ’60 in collaborazione con la compianta Annabella Rossi, docente di antropologia romana all’Università di Salerno. Inoltre, ne fanno parte oggetti musicali e documenti della cultura musicale e delle tradizioni popolari della Campania, tra cui tremila immagini sacre che vanno dai principi del ‘400 fino ai primi del ‘400, la collezione di arredi sacri e musicali, la quadreria, i souvenir a tema religioso, manoscritti di copioni teatrali e musiche della compagnia di Antonio Petito ed il repertorio teatrale dello stesso De Simone.
Il sindaco Cuomo nel suo intervento, subito prima della dotta ed appassionata conferenza di Roberto De Simone, ha inteso gettare acqua sul fuoco delle polemiche sorte col Comune di Napoli dopo l’approdo del Maestro De Simone a Portici. Infatti, un anno fa De Magistris aveva promesso al Maestro una sede per il suo polo musicologico, ma poi il progetto rimase lettera morta, fin quando De Simone, individuata la sede della scuola di alta formazione a Villa Savonarola, ha scelto di venire nella cittadina vesuviana.
La cosa non è stata molto gradita a Napoli. Il sindaco di Portici ha detto: «Non parlo solo come Primo Cittadino, ma anchecome presidente dell"ANCI Campania: bisogna evitare inutili campanilismi, perchè l’opera del Maestro De Simone è patrimonio di tutti: non di Portici, non di Napoli, ma del mondo intero. Oggi sono qui anche nella funzione di assessore alla Cultura, di cui ho la delega, e mi sento veramente orgoglioso di aver dato spazio a questo grande progetto».



