Grave incidente all’uscita di Palma Campania dell’A30

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Due i veicoli coinvolti: una BMW X5 e una Mercedes Classe A. Unico responsabile: la mancanza di rispetto del Codice della Strada.

 Questa mattina verso le 9,15 alla fine del vialone che dall’uscita di Palma Campania sull’A30 immette sulla SS 268 e sulla viabilità ordinaria di Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano, una grossa BMW X5 di colore nero, per motivi sconosciuti, ha effettuato una conversione ad U in un punto pericolosissimo contrassegnato dalla doppia striscia a terra, esattamente mentre una Mercedes Classe A proveniente dallo stesso senso di marcia procedeva in direzione San Giuseppe Vesuviano. L’impatto è stato devastante, il muso della Mercedes è quasi scomparso e l’auto nel tentativo di evitare l’impatto è finita sulla corsia di sinistra. Invece la BMW ha riportato un grosso danno proprio alla portiera di guida finendo la sua corsa contro il Guard- Rail opposto.

Immediati i primi soccorsi ai conducenti, come ci hanno raccontato alcuni degli autisti dei TIR rimasti imbottigliati sulla bretella di ingresso in autostrada dalla SS268. “ Le autoambulanze sono arrivate quasi subito, poco più tardi si è fermata una pattuglia di carabinieri in transito, solo molto dopo sono arrivati i carabinieri di San Gennaro Vesuviano competenti per territorio”. A questo punto è cominciato il balletto delle competenze perché il casello dell’A30 si trova in un punto dove si incontrano 3 Comuni : Palma,S an Gennaro Vesuviano e Ottaviano.

Solo alle 11,30 è giunto sul posto un mezzo di soccorso dell’ANAS preceduto di qualche minuto dai Vigili Urbani di Ottaviano, per due ore e trenta una grossa colonna di TIR è rimasta bloccata sulla bretella, sotto un sole cocente, senza che nessuno organizzasse il da farsi. Dirottato il traffico in uscita dal casello autostradale verso Napoli si è provveduto a fare i rilievi del caso e solo alle 12,15 la corsia è stata parzialmente aperta al traffico “liberando“ i poveri camionisti intrappolati.

I Carabinieri presenti non si sono pronunciati sulla dinamica, hanno solo impedito che fossero fatte foto ai veicoli incidentati dichiarando che i feriti erano ancora in prognosi riservata. Ma oltre all’opinione dei camionisti presenti, il punto in cui è avvenuto l’impatto è tristemente famoso per le continue inversioni ad U effettuate dai veicoli in transito che si “scocciano” di arrivare in via Lavinaio ad Ottaviano e rientrare così regolarmente in autostrada. Sono all’ordine del giorno le infrazioni commesse in quel breve tratto che collega l’autostrada alla SS 268.

Mentre il traffico cominciava a scorrere, si è assistito ad una scena fra il comico e il grottesco, nella colonna in uscita dall’autostrada era finito il TIR che trasporta i tabacchi lavorati al deposito di via Martiri di Nassiriya a San Giuseppe Vesuviano, gli agenti di scorta armati fino ai denti hanno acceso la sirena e pretendevano di superare la colonna senza aspettare il turno, un povero automobilista reo di non liberare la strada rapidamente è stato fortemente redarguito dai rambo in grigio verde che paletta in pugno arrivati al punto in cui i Carabinieri bloccavano la strada volevano per forza forzare il blocco.

Invece il personale dell’Arma è stato irremovibile: ”…bisogna fare il giro come tutti…..”; così, spenta la sirena il corteo si è avviato sulla SS268 in direzione di Ottaviano. Speriamo che nessuna banda di rapinatori abbia tentato di assaltare il TIR, in caso contrario trovare il responsabile sarebbe stato un caso da Manuali di giurisprudenza.

Ancora una volta un banale incidente ha messo a nudo il sistema di prevenzione e sicurezza della circolazione sulle nostre strade. Nessuno dei Comuni rivieraschi è collegato ad una centrale operativa del comprensorio, idem Polizia, Carabinieri e Finanza non dialogano fra loro. Sarebbe bastata una telefonata per deviare il grosso TIR sotto scorta a Sarno e farlo procedere sulla viabilità ordinaria senza farlo finire in un blocco stradale con tanti veicoli che in caso di assalto si sarebbero trovati sulla linea del fuoco.

È meglio non immaginare cosa sarebbe successo se fosse stata in atto un’evacuazione, perché se a molti sfugge, il casello dell’A30 di Palma Campania è la vera via di fuga dell’Area Vesuviana Est, oltre 100.000 abitanti hanno questo percorso come unica possibilità di scampo in caso di calamità naturale.
Ma in fondo come si dice da queste parti è cosa e niente…

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