Domani Massimo D’Alema e mercoledì Nichi Vendola e Antonio Di Pietro. C’è però chi non vuole che la vertenza Fiat diventi materia di campagna elettorale.
La mobilitazione contro i licenziamenti e la cassa integrazione alla Fiat di Pomigliano prosegue tra cortei e polemiche. Sullo sfondo c’è un incontro politico, quello tra Massimo D’Alema e gli operai Fiat, domani, nella sede del Pd di Pomigliano. Intanto l’episodio della vernice rossa gettata dai Cobas sulla sede della Uilm e sulla filiale del Banco di Napoli, durante il corteo cittadino di ieri, a cui hanno partecipato in prevalenza studenti degli istituti superiori, è stato stigmatizzato da Crescenzo Auriemma, della segreteria regionale Uilm, che oltre a definire i dimostranti “ pagliacci ” ha spiegato che “ in questo modo non si possono risolvere i problemi ”.
E’ la seconda volta nello spazio di un mese che viene presa di mira la sede della Uilm di Pomigliano. A ottobre c’era stato un altro lancio di uova sugli uffici sindacali dell’organizzazione diretta da Rocco Palombella. In quell’occasione in piazza erano scesi circa 500 cassintegrati dello stabilimento automobilistico di Pomigliano. Comunque le polemiche non sembrano destinate a finire. A dispetto di quanto dichiarato, il 2 novembre scorso, dalla segretaria regionale della Uil, Anna Rea, che aveva tuonato contro “ lo sfruttamento a fini elettorali della vertenza Fiat ”, domani Massimo D’Alema inaugurerà proprio a Pomigliano il primo di una lunga serie di appuntamenti che vedranno sempre più politici mescolarsi alle vertenze di livello nazionale.
L’incontro con D’Alema è fissato alle 10 nella Casa del Popolo, a Piazza Mercato, dov’è attesa anche una delegazione di operai della Fiat. Sono giorni frenetici per i lavoratori della grande fabbrica automobilistica. Mercoledì 14 saranno chiamati di nuovo a raccolta in occasione dello sciopero generale della Cgil: otto ore di astensione con una manifestazione a Pomigliano a cui parteciperanno il segretario nazionale della Fiom, Maurizio Landini, il segretario di Sel, Nichi Vendola e quello dell’Idv, Antonio Di Pietro. Il corteo di mercoledì, organizzato in contemporanea con altre iniziative analoghe in tutta Italia, ma anche in Grecia, in Spagna e in Portogallo, partirà dalla rotonda Alfa Romeo, alle 9 e 30, cioè a poche centinaia di metri dallo stabilimento, e si concluderà in piazza Primavera proprio con l’intervento di Landini.
Domani, Lunedì, la newco Fabbrica Italia Pomigliano, riaprirà intanto i battenti, dopo due settimane di cassa integrazione, ai 2146 lavoratori assunti. Al cambio turno è previsto un volantinaggio degli iscritti Fiom, tra i quali anche i 19 che dovrebbero essere integrati in fabbrica entro il 28 novembre prossimo, così come decretato dalla Corte d’Appello di Roma nell’ottobre scorso. Una sentenza che ha indotto la Fiat ad avviare la procedura di licenziamento per 19 operai in attività nella newco. Mercoledì scorso c’è stato il primo confronto sulla questione, tra i sindacati firmatari e l’azienda. Che però non ha avuto esito. “ Se vogliamo risolvere le vertenze – avverte Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – è necessario mettere le tensioni in soffitta ”.

