Nasce, su promozione dei professori Antonio La Pastina, Mario Scozzafava, Francesco Ciano, Nevio De Stefano e della dottoressa Simona Mincione, il comitato civico “Etica e crescita civile”.
«Un gruppo di persone – spiega il professor La Pastina – che si connota per non avere coloriture partitiche, ma un unico interesse comune: voler partecipare alla vita sociale della città dove tutti noi abitiamo. Siamo, noi promotori, prima di tutto uomini di cultura ed abbiamo notato che si sta sempre più perdendo il senso della parola “civico”. Abbiamo la presunzione, con una serie di eventi, di risuscitare nei sangiorgesi il concetto di appartenenza ad una comunità e quello di sentirsi “cittadini” di un paese che prima di tutto lo si conosce e per questo lo si ama».
«A livello locale – aggiunge il professor Ciano – si sta vivendo il riflesso della realtà nazionale: un profondo disinteresse, conseguente alla sfiducia, verso le istituzioni largamente intese con uno scollamento tra le amministrazioni e le reali esigenze delle comunità che quelle stesse amministrazioni dovrebbero amministrare. Noi puntiamo, con una serie di appuntamenti tematici e con un’informazione capillare, a voler invertire questa tendenza e riavvicinare i sangiorgesi alla cosa pubblica con maggiore fiducia verso coloro a cui noi stessi abbiamo dato mandato di governarla. Non siamo né a favore, né contrari all’amministrazione attuale o a quelle che ci sono state in passato o ci saranno in futuro, il nostro fine è sensibilizzare l’impegno civile in qualsiasi partito, movimento o associazione vada poi a confluire.
«Il programma del comitato, – conclude il professor Scozzafava – prevede una serie di iniziative politico sociali, campagne di promozione culturale, di approfondimento cognitivo, di sollecitazione civica per i temi endemici della collettività Sangiorgese, con particolare attenzione per la vivibilità, l’ambiente, la scuola ed il territorio tutto. Per fare tutto ciò abbiamo già in mente convegni e dibattiti tematici ove tutti i partecipanti potranno esprimere le proprie opinioni in piena libertà».



