“Meno male che il parcheggiatore abusivo c’è”

Riceviamo e pubblichiamo la storia di un nostro lettore che racconta il non facile iter per raggiungere, attraverso varie peripezie, il capoluogo campano.

“Meno male che il parcheggiatore abusivo c’è”. No, non è una incitazione alla illegalità, è solo un racconto di una vicissitudine, realmente accaduta, che dimostra come è difficile per un cittadino vivere nel rispetto della legalità.

Premetto che, per motivi personali, mi dovevo recare a Napoli (piazza Garibaldi) per quaranta giorni e nel massimo rispetto della puntualità: alle otto del mattino. Il primo giorno mi reco alla stazione di Madonna dell’Arco (foto) e, dopo aver superato ostacoli di varia natura ed in apnea per non vomitare, mi reco al distributore automatico per acquistare il biglietto. All’atto dell’acquisto scopro che non è possibile acquistare il biglietto con destinazione Napoli del costo di 2€. Il distributore automatico, infatti, consente solamente l’acquisto del biglietto integrato di 2,50 € per utilizzare altri servizi di trasporti all’interno della città.

“Pazienza”, mi dico: 0,50 euro in più non sono la fine del mondo, quindi procedo all’acquisto. Mancano 10 minuti all’arrivo del treno, fuori piove, ma all’interno della stazione è impossibile sostare per seri motivi igienici. “Pazienza”, mi dico di nuovo, aspetto il treno fuori, sotto la pioggia. Dopo 20 minuti di attesa da un microfono parte l’annuncio che il treno è stato soppresso, ovviamente non vengono comunicati i motivi di tale soppressione. Morale della favola: arrivo all’appuntamento con 45 minuti di ritardo ed accetto supinamente la “critica” di non aver capito che il mio ritardo provocherà disagio ad altre persone che sono già li, in attesa del proprio turno.

Il giorno successivo, per evitare ritardi, mi reco a Napoli in auto e parcheggio alle spalle della statua di Garbaldi. Pago il parcheggio (1,50€), arrivo in orario all’appuntamento ed alle 8,30 sono già sulla strada del ritorno. Credevo di aver risolto il problema, ma mi sbagliavo. Il giorno dopo, infatti, un signore che indossa una divisa non identificabile mi impedisce l’accesso al parcheggio spiegandomi che è possibile entrare dalle ore 8 in poi (non si capisce il perché visto che il parcometro funziona per 24 ore). In conclusione: sono costretto ad aspettare più di mezz’ora in auto prima di parcheggiare. Arrivo di nuovo in ritardo: altri rimproveri, altre mortificazioni.

Il quarto giorno utilizzo di nuovo l’auto, l’accesso al parcheggio mi viene di nuovo impedito. Girando per trovare un altro parcheggio scopro che a poca distanza esiste un parcheggio abusivo, presidiato dalle 7 alle 19, parcheggio in seconda fila, consegno le chiavi al parcheggiatore ed arrivo in perfetto orario all’appuntamento. Alle 8,15 riprendo l’auto, pago 2€ ed alla 9 sono a casa. Oggi è il trentesimo giorno che utilizzo il parcheggio abusivo e non ho avuto più problemi per cui ritorno al titolo di questo racconto: “Meno male che il parcheggiatore abusivo c’è”. Ora vorrei porre alcune domande alle varie autorità:

Al sindaco di Napoli: come mai in un parcheggio a strisce blu non si può parcheggiare prima delle otto? Da notare che il parcometro non riporta tale limitazione. Si tratto di un abuso?
Al sindaco di Sant’Anastasia ed agli Amministratori della Vesuviana: siete a conoscenza del degrado della stazione di Madonna dell’Arco? Siete a conoscenza della “truffa” di 0,50 € perpetrata ai danni di chi deve arrivare a piazza Garibaldi e non oltre? Siete a conoscenza dei continui disagi subiti dai cittadini provocati dalla soppressione continua delle corse?

Estendo queste ultime tre domande a tutti gli amministratori dei comuni vesuviani, al sindaco della città metropolitana ed al presidente della regione ed a tutti i partiti per sapere che cosa intendono fare per assicurare un servizio di trasporto decente a chi li ha votati?
Scusate il disturbo
Nicola Acanfora

9 commenti a ““Meno male che il parcheggiatore abusivo c’è””

  1. Poteva essere una buona idea acquistare per tempo i biglietti presso un’edicola o una biglietteria attrezzata (tipo Pomigliano). Per il parcometro penso che sia possibile cmq inserire i soldi e stampare il biglietto dalle 8,30 in poi, se ho capito bene di che si tratta. Dispiace cmq per il disagio in quanto è pressoché generale. Cordiali saluti

  2. Ma che disturbo, Nicola!
    Il disturbo ce lo arrecano i responsabili (politici e dirigenti delle aziende di trasporti e gestori dei parcheggi) il tuo disagio è il disagio di migliaia di utenti costretti alla illegalità diffusa anche quando non vorrebbero esserne coinvolti.
    A te grazie, grazie e grazie per la tua denuncia

    Luigi Bifulco

  3. Caro Nicola,
    il degrado della circumvesuviana è purtroppo antico. Sono anni che il servizio è inaffidabile e le stazioni sono lasciate a se stesse. Anche a me capita di usarla di tanto in tanto e sono costretto ad anticparmi di ore per non incappare in qualche soppressione di treni. Per non parlare poi della sera: le ultime corse verso da Napoli sono ad orari ridicoli per cui è inevitabile coinvolegere parenti ed amici quando si arriva da fuori Napoli dopo le 20:00. Tutto ciò non fa altro che incentivare l’uso dell’auto (per chi se lo può permettere) con inevitabili conseguenze sull’ambiente (inquinamento).
    Purtroppo tutto ciò sembra non interessare ai politici dei comuni vesuviani che avrebbero invece il dovere di essere in prima fila per denunciare questa situazione e pretendere una conferenza di servizi per riportare il servizio della circumvesuviana almeno al livello di 5 anni fa. Sono tutti presi invece ad autoesaltarsi (con litigi incrociati) per piccoli interventi che dovrebbero rientarre nell’ordinaria manutenzione di una città (altro che visione di un progetto per la città e per il territorio vesuviano).
    La Circumvesuviana è finita in un grande calderone, l’Ente Autonomo Volturno (già il nome è alquanto emblematico), che ha assorbito debiti di altre società affossando anche la circumvesuviana che forniva nel passato un servizio almeno accettabile. In un paese normale la dirigenza di una società gestita così male dovrebbe dimettersi. Invece sono sempre tutti al loro posto.

    La storia della Circumvesuviana è però la cartina tornasole di un degrado assai diffuso del nostro sud dove, da anni, invece di vedere progressi si assiste ad una lenta discesa. La fuga esodale dei nostri giovani è forse il dato più allarmante perchè priva la nostra regione delle sue energie migliori e, quindi, della speranza per un futuro migliore.

  4. Ciao Nicola, è un pò che non ti fai sentire. Vedo che sei sempre attento ai problem dei cittadini. Quello della circumvesuviana è un vero scandalo.
    Aggiungo: possibile che nessun politico abbia letto questo articolo?
    Io penso che l’abbiano letto, ma se ne fregano.

  5. Caro Nicola, purtroppo è la conseguenza del sempre maggiore degrado della classe politica napoletana. Non illudiamoci che il sostituire i partiti politici con la cosiddetta società civile la situazione possa migliorare. Anzi, gli esempi di De Magistris a Napoli, Marino a Roma e Crocetta in Sicilia lo dimostrano ampiamente.

  6. Sono un cittadino che paga le tasse, condivido pienamente l’appello di Nicola per il motivo che ho provato gli stessi disagi. Dove sono i politici di tutti i paesi vesuviani? l’unica risposta che mi sono dato è’ che tutti se ne fregano di noi cittadini onesti.

  7. Caro Nicola, purtroppo la tua avventura rispecchia perfettamente la situazione del nostro paese, che sta diventando il paese della mancata responsabilità e della cultura più biecamente individualista e meno attenta che mai al bene comune. Nota bene che non sto parlando di Napoli nè dell’Italia meridionale ma dell’Italia tutta. Risulta sempre più evidente come il dilettantismo e l’improvvisazione la facciano da padroni dove dovrebbe invece esserci organizzazione e trasparenza, vedi i recenti casi di Sanremo e la vicenda Marino a Roma, dove quattro scontrini sembrano essere diventati più imoportanti di una capitale europea che sta toccando punte di invivibilità inaccettabili. In tutto questo esempi di efficienza come la gestione dell’Expo, che pure ha a monte scandali su scandali e che dovrebbe essere ordinaria amministrazione in un paese civile, vengono fatti passare per epici successi di individui che assumono fattezze eroiche. Purtroppo a questo nella nostra provincia si aggiunge una storia di disinteresse da parte degli amministratori, di cronica scarsezza nelle risorse e di rassegnazione da parte dei cittadini (basti pensare al primo commento sotto il tuo articolo: ma perchè dovrei piegarmi all’idea di non poter fare il biglietto prima di partire, alla stazione, come permette qualsiasi azienda di trasporti in qualsiasi città del mondo) che fanno disperare di una soluzione che non stia nelle estemporanee ed episodiche rinascite che durano alcuni mesi nel migliore dei casi, e che raramente toccano aree che si trovano al di fuori del perimetro del centro storico del nostro capoluogo.

  8. Ringrazio tutti per i vostri commentii che hanno contribuito a rafforzare la mia convinzione:I cittadini sono sensibili ai probemi sociali, i politici no.
    La prova? Nessun commento è pervenuto dai politici o da quelli che pensano di essere tali, eppure l’artcolo è stato pubblicato contemporaneamente, o quasi, ad interviste chilometriche rilasciate da alcuni di loro.

  9. Grazie Nicola per aver sollevato il problema che riguarda chiunque la mattina debba, per motivi di lavoro o personali, recarsi a Napoli. Abitando a Casoria mi trovo ad affrontare ogni mattina l’enigma se prendere il treno o la macchina e ti assicuro che ogni volta che prendo la decisione me ne pento dopo neanche 5 minuti, allorquando arrivo alla stazione e vedo che il treno per Napoli accusa un ritardo di minimo 15 minuti, oppure quando prendo la macchina e mi ritrovo nel traffico della Tangenziale, per non parlare delle problematiche legate ai parcheggi. Allora mi chiedo:” Ma perchè noi abitanti di Napoli e provincia siamo destinati a soffrire e a patire i ritardi, la mancanza di organizzazione nella gestione dei trasporti, i soprusi di parcheggiatori abusivi ai quali non puoi rinunciare se vuoi “liberarti” della tua auto”. E’ il destino che ci ha fatto nascere qui, è la mancanza di cultura e l’approssimazione da parte di chi gestisce la cosa pubblica ed il menefreghismo di personaggi politici che dei problemi quotidiani della gente sembrano non interessarsi. Abbimao fiducia che un giorno le cose cambieranno (!?!?), e che ai nostri figli possiamo lasciare in eredità una “città” che possa finalmente essere chiamata tale e che non finisca sulla bocca di tutti solo per la sporcizia, l’incuria e il degrado. Abbi fede (finchè puoi!!!).

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