Omicidio Korol: presi gli assassini. Uno è il figlio del boss. L’altro il nipote.

C’è anche il giovane parente del capoclan Vincenzo Ianuale nel commando di rapinatori che uccise il muratore ucraino.

Li hanno presi. Sono gli assassini di Anatoliy Korol, a pochi passi dal comando gruppo carabinieri di Castello di Cisterna.

In base alle prime indiscrezioni si nascondevano in Calabria, nelle loro case al mare. Ma per giorni sono stati lì; si erano rifugiati nella 219, o comunque a poca distanza dal rione della ricostruzione di Castello di Cisterna, il rione dello spaccio, messo sotto assedio sin dai primi giorni delle indagini.

Uno è il figlio del boss Vincenzo Ianuale, detto “lo squadrone”. Si chiama Gianluca. L’altro è un nipote del capo clan, Marco Di Lorenzo.

Ora si trovano nella caserma Carlo Alberto Dalla Chiesa. Sul posto si è recato il procuratore capo di Nola, Paolo Mancuso.

Ieri sera i carabinieri hanno effettuato una serie di posti di blocco e di perquisizioni a tappeto nelle strade che circondano il rione della ricostruzione.

Intanto è trapelata la notizia che nelle ultime ore i rapinatori si trovavano in Calabria e che è là che sarebbero stati prelevati dai militari.

La camorra ha dunque consegnato i suoi figli alla giustizia dopo che le forze dell’ordine avevano fatto terra bruciata attorno ad una delle più importanti piazze di spaccio dell’hinterland napoletano.

    

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