Di Maio contestato davanti al “suo” liceo: “Non so delle minacce agli studenti”. “La scorta a Ruotolo? Da ripristinare”

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Circa duecento tra studenti, operai licenziati della Fiat e della Ecologia Bruscino, attivisti dei collettivi di sinistra locali stanno contestando duramente, con “vaffa” corali, il vicepremier e ministro del Lavoro e dello sviluppo economico Luigi Di Maio, giunto stamane nel liceo Imbriani, dove si diplomò tredici anni fa. Intanto il ministro ora sta parlando con i rappresentanti degli studenti all’interno dell’istituto. Uno di questi, Maurizia Di Buono, la scorsa settimana ha denunciato con una lettera aperta indirizzata proprio al vicepremier, che gli studenti sarebbero stati minacciati dal preside della scuola a non contestare Di Maio pena ritorsioni in pagella. << Non conosco questa storia, ora parlerò con i rappresentanti degli studenti >>, ha dichiarato Di Maio che ha anche risposto alla domanda sul problema della revoca della scorta al giornalista antimafia Sandro Ruotolo. << Trovo che sia  una cosa vergognosa: la scorta a Sandro dovrà essere ripristinata >>, ha detto il vice preseidente del Consiglio.

 

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