Nola piange Nicola Trinchese, storico capoparanza dei Gigli

La città di Nola saluta Nicola Trinchese, figura storica della tradizione dei Gigli, scomparso all’età di 80 anni nella serata di sabato, dopo un periodo di malattia che negli ultimi anni lo aveva progressivamente allontanato dalla guida della paranza.
Per decenni è stato uno dei protagonisti del folklore nolano, diventando un punto di riferimento per generazioni di appassionati e portatori. Fondatore della paranza San Massimo, era conosciuto da tutti con il nome di «Magica Trinchese», un appellativo legato alla sua autorevolezza e al ruolo ricoperto nel mondo della Festa.


Il suo ultimo viaggio è stato accompagnato dall’affetto e dalla commozione dei suoi collaboratori. Il corteo funebre, partito dalla sua abitazione in via San Massimo e diretto verso la Cattedrale, ha attraversato le strade della città. In piazza Duomo, numerosi portatori, riparati dagli ombrelli, si sono fermati per rendere omaggio al feretro, lasciandolo passare tra applausi e profonda emozione.


Con Nicola se ne va anche una presenza inconfondibile della Festa: il suo fischietto e la sua voce, capaci di guidare i movimenti dei portatori e accompagnare le evoluzioni dei Gigli. Per un istante, durante il percorso, la sua assenza è sembrata ancora più evidente.


I funerali si sono svolti nella Cattedrale, gremita di persone che hanno voluto tributargli l’ultimo saluto. Accanto alla bara, i familiari hanno ricevuto l’abbraccio e la vicinanza di quanti hanno condiviso con lui tanti anni di Festa.
A raccogliere la sua eredità era già stato il figlio Luigi, che da tempo aveva assunto un ruolo sempre più importante nella paranza, a causa delle condizioni di salute del padre. Anche il caratteristico berretto del «masto», simbolo della guida e dell’autorità di Nicola, era passato nelle sue mani.


Tra i ricordi più significativi resta quello della sua capacità di trasformare il lavoro dei portatori in uno spettacolo seguito da migliaia di persone, mantenendo vivo un patrimonio di tradizioni tramandato nel tempo.
Alla famiglia sono arrivati anche i messaggi di cordoglio delle istituzioni. Il sindaco Andrea Ruggiero ha ricordato il contributo di Trinchese alla crescita della Festa Eterna e il suo impegno nel trasmettere alle nuove generazioni i valori dell’appartenenza e della passione per la tradizione nolana.


Nola perde così uno dei suoi protagonisti storici. Resta il ricordo di un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita ai Gigli e alla sua città.