Sonia Sodano presenta a Pomigliano d’Arco “La libera informazione”

Ieri pomeriggio, 30 ottobre, presso il Mondadori Bookstore di Pomigliano d’Arco, è stato presentato il nuovo libro della scrittrice e giornalista Sonia Sodano, La libera informazione. Le origini, la cultura pop e la storia di Assange.

Chi ha il potere di decidere cosa possiamo sapere? È questa la domanda da cui prende vita il pamphlet, che attraversa secoli di storia, da Ipazia a Masaniello, dalla caccia alle streghe a T.J. Detweiler, passando per la parrēsia greca e arrivando alla cultura pop contemporanea.

Un percorso che intreccia storia, cultura ed esperienza giornalistica diretta, indagando il rapporto tra verità, potere e libertà di informazione. Il diritto di parola emerge così come una conquista fragile, spesso pagata a caro prezzo.

Al centro della riflessione c’è Julian Assange, fondatore di WikiLeaks e figura simbolo di una frattura epocale nel mondo dell’informazione. La sua vicenda, al di là delle celebrazioni e delle demonizzazioni, solleva interrogativi cruciali sul futuro del giornalismo e sul rapporto tra sicurezza degli Stati e libertà di informazione.

Con WikiLeaks, infatti, la trasparenza è diventata azione concreta e la disobbedienza uno strumento di conoscenza. Un testo scritto con un linguaggio semplice e diretto, accessibile anche a chi non possiede competenze specifiche in ambito giornalistico, con l’obiettivo di stimolare una riflessione nel lettore: «Quanto siamo davvero liberi di sapere?».

Assange, giornalista e hacker, si trova così al centro di un dibattito globale che mette in discussione i confini tra il diritto dei cittadini a conoscere la verità e le esigenze di sicurezza degli Stati.

L’evento è stato moderato dalla giornalista Manuela Giuliano. A intervenire è stato il professor Mario Rovinello, della casa editrice La Valle del Tempo, che ha definito il libro «necessario», soprattutto nel contesto attuale, segnato da una profonda crisi della democrazia.

Rovinello ha inoltre sottolineato la passione che emerge dall’intenzionalità della scrittura di Sodano, evidenziando la capacità dell’autrice di affrontare temi complessi attraverso una forma scorrevole e accessibile, capace di raggiungere un pubblico ampio.

Ad accompagnare la presentazione, le letture di alcuni estratti del libro affidate a Syria Russo, Roberto Menna e Francesco De Sena, che hanno dato voce a passaggi significativi dell’opera.

Le letture hanno toccato diversi momenti e temi della storia e della cultura: dall’Editto Bulgaro di Berlusconi alla vicenda di Ipazia, passando per Gianni Rodari, fino a un dialogo inaspettato tra Masaniello e Assange. Un intreccio di personaggi e riferimenti che attraversa epoche differenti, mostrando quanto il tema della libertà di informazione sia ancora attuale.

Proprio il dialogo tra Masaniello e Assange rappresenta uno degli spunti più curiosi emersi durante l’incontro, una sorta di anticipazione che accende la curiosità e invita il lettore a proseguire nella lettura.

Tra riflessioni, testimonianze e pagine lette ad alta voce, la presentazione ha restituito il senso di un libro che non vuole soltanto raccontare la storia dell’informazione, ma spingere chi legge a interrogarsi sul proprio diritto alla conoscenza.

Una domanda, quella da cui parte il volume, che resta aperta anche dopo la presentazione: quanto siamo davvero liberi di sapere?